Zelensky si piega alla Nato e si rimangia tutto: “Mai la Crimea alla Russia. Putin non salverà la faccia”





Da Il Tempo – Ospite d’onore nella puntata del 12 maggio di Porta a Porta, lo storico programma di Rai1 condotto da Bruno Vespa. Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, ha rilasciato un’intervista alla trasmissione della tv di Stato, parlando in primis della questione Crimea-Russia, che ha tenuto banco negli scorsi giorni: “Non ho mai parlato di riconoscere l’indipendenza della Crimea, non la riconosceremo mai come parte della Federazione russa.

Anche prima della guerra la Crimea aveva autonomia, ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo detto che siamo pronti a parlare con la Russia. Ora non possiamo deliberare una decisione sulla Crimea perché c’è la guerra, la lasciamo da parte se ostacola l’incontro e credo che questa proposta sia stata giusta. Non credo Vladimir Putin riuscirà a salvare la faccia. Sono pronto a parlare con il leader del Cremlino ma non a condizioni di ultimatum”.


“Non siamo – ha proseguito Zelensky – in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo. Quindi Mario Draghi ha ragione, noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non siamo da soli.

Bisogna portare via le forze armare russe dal nostro territorio, noi non abbiamo militari sul territorio russo. Devono liberare i nostri villaggi, le nostre case, restituire cosa è stato saccheggiato. Che loro se ne vadano e che rispondano per quello che hanno fatto.

Come popolo non possiamo accettare compromessi per quello che riguarda la nostra indipendenza. Come minimo devono uscire dal territorio che hanno occupato dal 24 febbraio. È il primo passo per poter parlare di qualsiasi cosa, ma non sentiamo risposte a questa domanda”.

“Cosa l’ha salvata la notte dell’attacco russo?” chiede Vespa e Zelensky risponde: “Dio e il mio popolo. La mia famiglia? Sono riuscito a vederli un paio di volte, da loro ho il massimo sostegno”. Poi conclude: “La Russia sta creando una crisi alimentare bloccando le nostre navi perché se escono in mare ci sparano. In Africa non ci sarà più pane, ma hanno una coscienza questi?”.

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