Zelensky inizia ad arrendersi: “L’Ucraina non può entrare nella Nato, dobbiamo riconoscerlo”



Di Stelio Fergola – Roma, 15 mar – Volodymyr Zelensky, all’improvviso, nega la possibilità della Nato per l’Ucraina, come riporta l’Ansa. Si potrebbe partire con un “ci siamo”. Nel senso che, comunque la si veda, la questione di Kiev potrebbe muoversi verso la direzione più inaspettata fino a poco tempo fa: quella della neutralità.

Zelensky e la Nato

Il presidente ucraino Zelensky parla online, alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall’agenzia Unian e parla in modo chiaro quanto inaspettato: “L’Ucraina si rende conto che non è nella Nato. Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo riconoscerlo”.

Una dichiarazione piuttosto dirompente, che tocca uno dei punti caldi, finora considerati praticamente impossibili da gran parte dell’opinione pubblica occidentale, non tanto sull’ingresso di Kiev ma sul tema della sempreverde “libertà del popolo ucraino di scegliere”. Successivamente, Zelensky ha chiesto per l’ennesima volta l’aiuto degli occidentali e la chiusura dei cieli dell’Ucraina.

L’attacco: “Alleati ipnotizzati dai russi”

Il Tempo registra altre dichiarazioni del presidente, molto critiche, proprio nei riguardi della Nato, definita come “l’alleanza più forte del mondo, ma alcuni membri di questa alleanza sono ipnotizzati dall’aggressione della Russia“.

Nel video collegamento con il premier britannico Boris Johnson e gli altri leader dei Paesi che compongono la UK Joint Expeditionary Force (Jef), ovvero il corpo di spedizione militare guidato da Londra, il presidente ha anche aggiunto: “Sentiamo molti discorsi sulla Terza Guerra Mondiale che dovrebbe iniziare se la Nato chiudesse i cieli ucraini ai missili e aerei russi e quindi una no fly zone umanitaria non è stata ancora istituita, questo permette all’esercito russo di bombardare città pacifiche e far saltare in aria edifici civili, ospedali e scuole. Quattro edifici di diversi piani sono stati colpiti questa mattina a Kiev e ci sono state decine di morti”.

Stelio Fergola

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