Voto sul Green Pass, la Lega si spacca in 2: metà dei leghisti assente. Salvini: “I miei sono liberi”, grana per Draghi


Da Libero Quotidiano – Zitti tutti, ora parla il leader. Il punto è che oggi, mercoledì 22 settembre, oltre la metà dei deputati della Lega era assente in aula alla votazione del secondo decreto sulla certificazione verde: il sì è infatti stato accordato solo da 69 leghisti su 132 in totale. Scorrendo i tabulati della votazione, risultano in missione e quindi assenti ‘giustificati’ 12 leghisti, mentre sono 51 i deputati che non hanno partecipato al voto.

Ieri, al Senato, invece le assenze erano al 40 per cento. Lega spaccata? No, non per Matteo Salvini, che spiega: “I parlamentari sono liberi di esserci o non esserci. Ognuno è libero di agire secondo coscienza, siamo in democrazia e non in un regime”. Così nel corso di una conferenza stampa a Milano il numero uno del Carroccio.

Parole che appaiono in contraddizione con quanto detto da Massimiliano Fedriga, governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, il quale aveva affermato, senza ambiguità, che “non c’è spazio per i no-vax nella Lega”. Di fatto, Fedriga viene smentito da Salvini, il quale afferma: “Sono per la democrazie e ogni idea è rispettata e rispettabile”.

Dunque, il leader ed ex ministro dell’Interno minimizza i contrasti interni (c’è anche chi parla di una lunare scissione): “Da trent’anni ne dicono di tutti i colori sulla Lega. Non abbiamo tanti amici tra i banchieri, i finanzierie i cosiddetti poteri forti, tra giornali e tv. Ma se aspettano una Lega divisa devono aspettare i prossimi trent’anni”, aveva liquidato le voci Salvini poco prima della conferenza stampa in un’intervista a TeleLombardia.

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