“Vogliamo alloggi migliori”: Scoppia la sommossa dei richiedenti asilo a Fiuggi. Blitz di agenti e militari




Da Ciociaria Oggi – Scoppiano nuove proteste nel centro di accoglienza per richiedenti asilo situato nell’ex Hotel Daniel’s di Fiuggi. Una situazione, quella dei profughi, che scatena immediate reazioni politiche. La Lega all’attacco: «Siamo amareggiati. Questa mattina è stata registrata una protesta molto accesa.

Il motivo della sommossa sarebbe riconducibile alle condizioni – a loro dire – degli alloggi stessi, con richieste specifiche di miglioramento dei servizi interni». «Da quello che abbiamo appreso, inoltre, per sedare la rivolta dei richiedenti asilo sono dovuti intervenire gli agenti del locale commissariato di polizia di Fiuggi, i quali, tempestivamente, hanno richiesto l’ausilio dei Carabinieri della locale Stazione».

Gli esponenti della Lega chiariscono la loro posizione: “Se da una parte ogni persona ha il diritto di vivere in condizioni dignitose, dall’altra – sottolineano – non possiamo far notare che eventuali proteste, generate in un momento di assoluta emergenza, peraltro su problematiche annose, sottraggono quell’impegno prezioso all’operato delle nostre forze dell’ordine che sono in prima linea nel fronteggiare il Coronavirus. A loro è rivolta solo gratitudine e ringraziamento».

«Pertanto, come Lega Salvini rivolgiamo l’invito a usare il massimo senso di responsabilità e rispetto nei confronti dei nostri concittadini che da oltre un mese stanno osservando le restrizioni di legge impartite dal Governo. Stesso invito che rivolgiamo a tutti coloro che non condividono le nostre idee, in questo momento – in cui servirebbero coesione e determinazione – l’errore di un singolo cittadino può causare conseguenze gravissime per molti di noi”.

L’intervento di Baccarini
In merito alle proteste di stamattina presso il centro di accoglienza per richiedenti asilo politico, il sindaco di Fiuggi, l’avvocato Alioska Baccarini, ha inviato una diffida ai gestori della struttura ex Daniel’s. Il primo cittadino, muovendosi tempestivamente e in maniera inflessibile, preferendo ai commenti un’immediata azione amministrativa, senza peraltro rilasciare dichiarazioni o impressioni sull’accaduto, ha diffidato il gestore agli adempimenti previsti dall’emergenza sanitaria, richiamando a quelle norme di comportamento, obbligatorie per legge, previste dal Governo. L’atto di diffida è stato inviato immediatamente alla Prefettura di Frosinone e alla Asl – servizio ufficio igiene – a conoscenza del provvedimento.

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