Voghera, il pm Gratteri asfalta Parenzo e la De Gregorio: “Tutta la sinistra tifa per la famiglia dello spacciatore morto”





Da Libero Quotidiano – Che lezione, quella firmata da Nicola Gratteri In Onda, il programma de La7 condotto da David Parenzo Concita De Gregorio. Nella puntata di giovedì 29 luglio si parlava della morte di Younes El Boussettaoui, il marocchino ucciso a Voghera dall’assessore leghista al termine di una colluttazione. E il dibattito, con Concita e David, è ovviamente fazioso.

Così, ecco che Gratteri spiazza i conduttori: “Ci sarà tutta la sinistra che farà il tifo per la famiglia del morto. Purtroppo succede questo, ci sono le fazioni in ogni cosa”, taglia corto proponendo una inconfutabile verità. E ancora: “Il caso è politicizzato, ormai si specula su tutto”, ha insistito il magistrato.


In studio anche Stefania Cucchi: la vicenda è stata infatti in qualche modo accostata alla morte di Stefano Cucchi. Scelta scivolosa e discutibile e che Gratteri non ha affatto condiviso: “Se non si arriva a sentenza, se non si depositano gli atti dell’indagine preliminare, non è possibile parlare, anche nel caso di specie, se non si conosce esattamente la dinamica, se non c’è l’altra parte, come si fa a dire se quella persona deve stare in carcere o meno?

Se non conosciamo la dinamica, se anziché omicidio fosse legittima difesa, perché quella persona deve andare in carcere? Non possiamo dire oggi se deve essere libero o andare in carcere”, ha spiegato. Concita De Gregorio, in evidente imbarazzo, ha comunque provato a sostenere le sue ragioni, fornendo una spiegazione sul perché il caso Cucchi e quello di Voghera siano stati accostati: “Anche qui, come con Cucchi, si ha la sensazione di una contrapposizione tra chi ha ucciso e chi è morto.

L’assessore fa parte di un gruppo di potere, è un uomo pubblico, un ex agente, dall’altra parte c’è invece una famiglia semplice di origine marocchina. Siccome il fratello era una persona normale, per giunta di una comunità di origine straniera, per giunta con dei disturbi, è stato trattato tutto quanto come qualcosa che si risolveva in un attimo”, ha concluso Concita De Gregorio.

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