Violenza razzista in Congo: in centinaia tentano di linciare i “bianchi” accusati di diffondere il coronavirus (Video)




DI  – Dopo il fallimento di confinare la capitale, Kinshasa (epicentro dell’epidemia in Congo) la situazione sta per sfuggire dal controllo della autorità congolesi. Stamattina un pullman che trasportava dei cittadini occidentali diretti all’aeroporto internazionale per essere rimpatriati è stato attaccato da una folla inferocita di centinaia di giovani che volevano linciare i «bianchi » accusati di diffondere il Coronavirus in Congo.  Al momento non si conoscono le nazionalità degli occidentali. Le foto e i video raccolti da testimoni oculari e inviate alla redazione descrivono in modo esplicito la situazione.

L’autobus, con a bordo una scorta della polizia, è stato intercettato da una folla inferocita che accusava i «Mundele » (bianchi in Lingala) di aver portato in Congo il COVID-19 e di conseguenza la morte. La folla era principalmente costituita da giovani disoccupati. Nei video i dialoghi (in Lingala) contengono un’alta dose di xenofobia. «Non contenti di sfruttarci ora i bianchi portano la morte con il Coronavirus » ; « Dopo averci portato il virus scappano i vigliacchi ! » ; « I Mundele non ci vogliono a casa loro ma portano il Coronavirus a casa nostra ! ».

Gli agenti di polizia all’interno dell’autobus hanno dato l’ordine al conducente di continuare. A fatica l’autobus è arrivato all’aeroporto internazionale dove la folla inferocita non è potuto entrare. Il comando di polizia, avvisato dell’aggressione, ha deciso di non inviare unità a difendere gli occidentali per non far degenerare la situazione. Alcuni nostre fonti sospettano che la decisione di non intervenire sia stata presa anche sulla base di una condivisione da parte dei poliziotti della rabbia e dei sentimenti xenofobi espressi dalla folla inferocita. Tutti i passeggeri dell’autobus hanno subito un profondo shock emotivo ma sono indenni. Nessuno è stato ferito nonostante il fitto lancio di sassi che ha rotto varie finestre del veicolo.

Questo episodio, estremamente grave, è il primo segnale di una possibile escalation di violenza xenofobe in Africa rivolte contro gli Europei e gli Occidentali in generale. Il COVID19 in tutto il mondo è divenuto un catalizzatore di problematiche preesistenti ma fino ad ora ignorate o sottovalutate che emergono drammaticamente e violentemente. Tra esse il rapporto Africa-Occidente e l’emigrazione. Per mezzo secolo l’Africa, dopo l’indipendenza politica, è stata trattata come se continuasse ad essere una colonia. Depredata delle sue risorse naturali a favore delle economie europee e americana e continuo teatro di guerre civili e dittature spesso indotte dalle strategie geopolitiche occidentali che hanno attraversato sei fasi.

French Assassin doctors who want to kill Congolese with COVID-19 were spotted. Population want them killed. Bravo Congo. Let's Africa be alert. China and France are sending contaminated medical supplies to reduce our population. Curse be any one who will write a stupid comment here to question this info. I lost my Dr friend in Kinshasa

Gepostet von Ado Mazombe am Freitag, 3. April 2020

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