Vicenza, trans ecuadoregno completamente nudo sfascia 3 negozi e ferisce le commesse (Video choc)


Di Cristina Gauri – Vicenza, 16 apr —  Girava per strada completamente nudo il trans originario dell’Ecuador ma residente a Vicenza che alcuni giorni fa ha creato il panico devastando le vetrine di tre negozi di viale San Lazzaro, nel centro cittadino. Prima la passeggiata per strada, poi, in rapida successione, tre blitz in tre diversi negozi, urlando e pronunciando frasi sconnesse, sfasciando gli interni degli esercizi commerciali e scagliandosi contro le commesse, fino ad arrivare a ferirne lievemente una.

Per quest’ultima, che alla fine delle devastazioni si trovava in stato di choc, si è reso necessario un salto al pronto soccorso per curare alcune piccole lesioni. La vicenda, riportata dal Corriere vede come protagonista un trans, probabilmente sotto effetto di alcolici o sostanze stupefacenti. L’uomo, un 26enne regolare sul territorio italiano ma senza fissa dimora, è stato prima sedato e poi trasferito in ospedale.

Trans nudo devasta tre negozi

Per il trans è scattata la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e danneggiamenti. Prima si è introdotto in un’agenzia di lavoro interinale, poi in un negozio di abbigliamento dove avrebbe spintonato violentemente la commessa, quindi in un negozio di sigarette elettroniche. Ed è stata proprio la dipendente di quest’ultimo esercizio a guadagnare la fuga e chiudere il trans nudo nel negozio. Il quale, accortosi di essere in trappola, ha seguitato a distruggere qualsiasi cosa gli si parasse davanti. Fino all’intervento dei carabinieri, che hanno bloccato — non senza fatica — lo straniero in escandescenze.

Il racconto della commessa

«È entrata nuda in negozio e ha tentato subito di aggredirmi, senza motivo: era fuori di sé — racconta la dipendente del negozio di sigarette elettroniche — per fortuna un ragazzo è venuto in mio soccorso, ha bloccato la trans per il tempo che sono corsa fuori e una volta all’esterno del negozio l’abbiamo chiusa dentro. I danni? Diversi, in pochi minuti: ha rotto un pezzo di bancone, la vetrinetta espositore e ha lanciato la stampante».

Cristina Gauri

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