Vergogna Ue, Salvini: “Per salvare gli italiani non dobbiamo chiedere il permesso all’Europa” (video)





di Carlo Marini – Matteo Salvini in Senato ha fatto sentire la voce di tanti italiani indignati contro il governo.  “Il governo olandese va a dire i suoi sì e suoi no sulla base di un voto parlamentare. Se diranno sì al Mes voteremmo la sfiducia a questo governo”. Così il leader della Lega, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.

“Perfino gli europeisti stanno aprendo gli occhi”

“Sono stufo di avere il permesso dell’Europa per salvare il lavoro degli italiani, le imprese degli italiani”, sottolinea. “Noi abbiamo fondato l’Europa: i posti letto in tutta Europa per tenere fede ai vincoli sono stati tagliati. Spero che gli europeisti abbiano capito che se l’Europa è fame morte e sacrificio non è il futuro che dobbiamo lasciare in mano ai nostri figli”, aggiunge Salvini. “Riprendiamoci in mano il nostro Paese senza andare con il cappello in mano da nessuno. Viva l’Italia e viva gli italiani”.
conclude.


“Le dichiarazioni dei media tedeschi fanno schifo”

Salvini, nel corso del suo intervento, ha replicato anche alla stampa tedesca. “Oggi con pessimo gusto un giornale tedesco, Die Welt scrive che gli italiani devono essere controllati dalla Commissione Europea e aggiunge che la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi all’Italia da Bruxelles”. “Sono dichiarazioni che fanno schifo – aggiunge il leader della Lega – dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare d’Italia e degli italiani e di tirare in ballo la mafia”, aggiungendo che “ci aspettiamo le scuse”. Certo “se non diamo subito dei soldi alle imprese e ai lavoratori, soprattutto nelle aree del paese più depresse, saranno la mafia La camorra e la ndrangheta a prestare i soldi che non ci mette lo Stato”.

Salvini a Conte: “Le cose prima si fanno, poi si annunciano”

Salvini ha riservato anche “un suggerimento al presidente Conte. Prima di promettere in televisione e illudere milioni di lavoratori ed imprenditori le cose si fanno. Prima si fanno e poi si annunciano in diretta televisiva, altrimenti imprenditori e lavoratori vanno in banca e si sentono dire che non c’è niente”.