Vergogna PD in Toscana, il trucco per dare le case popolari ai migranti: alloggio pure a chi è residente da un giorno


Di Nadia Vandelli – Firenze, 4 giu  –  Le case popolari in Toscana d’ora in poi potranno essere assegnate anche a chi possiede da pocchissimo il requisito della residenza. Uno schiaffo in faccia da parte di Giani a chi attende da anni un alloggio.

Toscana, case popolari: via requisito dei 5 anni

Secondo FirenzeToday, E’ stata dunque approvata in Toscana, a proposito di case popolari, una proposta di legge presentata dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessore alla casa Serena Spinelli. La giunta ha inviato al consiglio regionale, per l’esame e l’approvazione, una modifica alla legge regionale toscana in materia di edilizia residenziale pubblica. La modifica riguarda de facto abolisce l’obbligo di risiedere, o di svolgere la principale attività lavorativa in Toscana, da almeno cinque anni per poter presentare la domanda di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Torselli (FdI): “Giani allo sbando”

“Eugenio Giani è ormai allo sbando. Una parte del Pd lo ha già scaricato e chi dovrebbe difenderlo, ultimamente, si sta defilando” tuona sulla sua pagine Francesco Torselli (Fratelli d’Italia) “ecco perché sta cercando di rafforzare l’asse con quella parte di sinistra estrema che sostiene la sua Giunta, piegandosi ai loro deliri immigrazionisti. È di oggi la notizia che l’ultima idea sarebbe quella di cancellare il criterio della “residenza” per l’assegnazione delle case popolari. In pratica, chiunque, anche chi risiede in Toscana da un solo giorno, potrebbe richiedere e ottenere una casa popolare! Alla faccia di chi attende in graduatoria una casa da decenni!”

Case popolari Toscana “non sono centri accoglienza”

“Non sono centri di prima accoglienza, ma servono a dare un tetto a chi è in difficoltà ed abbia dimostrato la volontà di vivere e radicarsi nella nostra regione”, conclude Torselli.

Nadia Vandelli

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