Vaccino mRNA, la genetista francese Henrion-Caude: “È una follia farlo sulla popolazione sana” (Video)


Di Michele Crudelini – La genetista Alexandra Henrion-Caude, Direttrice dell’Unità di ricerca genetica ed epigenetica dell’Istituto francese di ricerca sanitaria e medica, è intervenuta dall’emittente francese TVLibertés per parlare della tecnica a mRNA utilizzata in particolare con il vaccino predisposto dalla Pfizer contro il Covid. La genetista esprime le sue perplessità in merito ad un vaccino che non ha ancora superato la fase di sperimentazione e inoltre sostiene che sia del tutto folle pensare di somministrarlo alla popolazione sana.

Di seguito si riporta la traduzione dell’intervento della genetista.

Dottoressa: Lavoro in questo campo da 12 anni. Sono innanzitutto appassionata dell’RNA, sono convinta del potere dell’RNA di fare tantissime cose al punto di diventare editrice di una rivista dedicata al tema. Quindi se esiste una persona interessata alla possibilità di curare con l’RNA sono proprio io.

Giornalista: Lei non è refrattaria ad utilizzare l’RNA?

Dottoressa: No, sennò farei altro nella vita.

Giornalista: Quindi lei non ha un punto di vista dogmatico sulla questione?

Dottoressa: No, certo non sono contraria né ai vaccini né all’RNA. Anzi, sono molto dispiaciuta per quello che sta succedendo. Invece proprio perché conosco l’RNA e tutta la letteratura in materia ed il suo potenziale s che somministrarlo ad individui sani è una follia. Veramente penso sia qualcosa di inconcepibile. Tenuto conto della versatilità della molecola RNA, della sua capacità di interagire con una moltitudine di molecole, della capacità di suddividersi in piccole sequenze è capace di produrre una serie di conseguenze sull’organismo.
Per cui pensare di utilizzarlo su individui sani è una pura follia. Tra l’altro avevamo cercato nelle terapie VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare) di utilizzare l’RNA e non ci siamo ancora riusciti.
Quindi se non ci riusciamo sui malati farlo su una popolazione sana mi sembra una follia.
Non è una follia in assoluto ma lo è allo stato attuale dopo 10 anni di ricerche e sperimentazione.

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