Vaccini, così l’uomo di Pfizer ha ricevuto 365.000 dollari per far censurare le notizie “scomode” su Twitter


Da ByoBlu – L’arrivo di Elon Musk alla guida di Twitter sta facendo emergere le più che discutibili modalità di gestione degli utenti operata dal social network durante l’emergenza sanitaria. Quello che è stato diffuso finora è il ritratto di un’organizzazione estremamente vulnerabile rispetto alle pressioni di Governi e aziende multinazionali e per questo incapace di garantire uno spazio di libero dibattito aperto a tutti.

L’ultimo capitolo dei Twitter Files

Le ultime rivelazioni pubblicate all’interno della serie conosciuta come TwitterFiles sono state fatte dal giornalista Alex Berenson, un tempo corrispondente per il New York Times. Berenson è riuscito a fare luce sui legami tra i vertici della Pfizer, la principale casa farmaceutica coinvolta nella campagna di vaccinazione contro il Covid, i lobbisti di Twitter alla Casa Bianca e il Governo americano. L’obiettivo di questa triade era uno: silenziare qualsiasi tipo di opinione critica nei confronti della vaccinazione.

Il personaggio chiave di questa storia è Scott Gottlieb, il ritratto perfetto di un mondo fatto da porte scorrevoli tra pubblico e privato. Gottlieb ha infatti fatto parte della 23esima commissione della Food and Drug Administration tra il 2017 e il 2019 per poi entrare nel mondo di Big Pharma. Attualmente è infatti membro del consiglio esecutivo della Pfizer. Bene, Gottlieb è stato il collante tra la multinazionale, la lobby di Twitter e la Casa Bianca.

Come avveniva l’inquisizione su Twitter

Facciamo ora un passo indietro. 27 agosto 2021: il medico Brett Giroir, anch’egli membro in passato della FDA, pubblica un tweet in merito all’opportunità di vaccinare i guariti: “Ora è chiaro che l’immunità naturale da COVID19 è superiore all’immunità da vaccino e di molto. Non c’è alcuna giustificazione scientifica per vaccinare una persona che aveva un’infezione precedente. Le autorità sanitarie devono seguire la scienza. Se nessuna precedente infezione? Fatevi vaccinare!”.

Ci troviamo di fronte ad un tweet che tutto può dirsi fuorché contro i vaccini. Il dottor Giroir aveva semplicemente scritto un’ovvietà già nota allora, ossia che l’immunità da guarigione concede maggiore protezione rispetto a quella del vaccino e che quindi sarebbe stato inutile vaccinare i guariti. Non solo. Il tweet si concludeva con l’invito a vaccinare coloro che invece non avessero ancora contratto l’infezione. Questo è bastato per far scatenare il meccanismo di censura da parte della Pfizer.

Gottlieb ha infatti inviato immediatamente una email al suo uomo di riferimento di Twitter che operava come lobbista alla Casa Bianca, tale Todd O’Boyle. “Queste sono il tipo di affermazioni corrosive. Qui trae una conclusione radicale da un singolo studio retrospettivo in Israele che non è stato sottoposto a peer review. Ma questo tweet finirà per diventare virale e guidare la copertura delle notizie”, questa la mail con cui Gottlieb chiedeva un’azione immediata da parte del social network per evitare il tweet continuasse ad essere diffuso.

La ricompensa di Big Pharma

Alla fine il social ha agito, il tweet è stato limitato, non può essere rilanciato e risulta tutt’ora contrassegnato dall’etichetta “Fuorviante”. Secondo il giornalista Berenson questo atteggiamento portato avanti da Gottlieb si sarebbe ripetuto nel tempo con diversi altri tweet critici nei confronti della vaccinazione.

Uno zelo che sarebbe stato ben ripagato dalla Pfizer. Nel 2021 Gottlieb ha ricevuto un contributo dalla multinazionale del farmaco pari a 365.000mila dollari. Questo è ciò che succedeva negli Stati Uniti e chissà se prima o poi verrà fuori quanto avvenuto in Italia e magari si scoprirà di chi è stata la manina che ha spinto Youtube a chiudere il canale di Byoblu.

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