Usa, la sinistra sta scatenando la guerra razziale. In Georgia 200 afroamericani sfilano armati fino ai denti (Video)





Di Davide Romano – Atlanta, 6 lug – Si fa sempre più calda la situazione negli Stati Uniti e in particolar modo in Georgia. Ad Atlanta sabato scorso una bambina di 8 anni è morta in seguito ad una sparatoria. Nello stesso giorno, a Stone Mountain Park, a poche decine di chilometri dal centro di Atlanta, circa duecento afroamericani armati hanno marciato per dichiarare “monumento razzista” la grande scultura che rappresenta i capi confederati della guerra di secessione: il presidente Jefferson Davis e i generali Robert Edward Lee e Stonewall Jackson. Una vera e propria provocazione per la quale è stata scelta la data simbolica del 4 luglio, giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti.

Il gruppo si definisce “Black power militia” o semplicemente “Black militia”. Durante la marcia hanno anche fermato un conducente (bianco) di un’automobile, minacciandolo e chiedendogli un “risarcimento”. Una marcia che suona come un vero atto intimidatorio: impressionante vedere centinaia di neri armati di baschi, mimetiche, passamontagna, fucili automatici, giubbotti antiproiettile, come una vera e propria milizia paramilitare. Immagini che rivelano come il rischio di una vera e propria guerra civile, o meglio guerra etnica negli Stati Uniti, non è così lontano.


Davide Romano

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