Usa, il virologo Fauci sotto torchio in Senato: “Lei ha mentito agli americani”. I media italiani censurano la notizia





Da ByoBlu – Sta succedendo di tutto nelle ultime ore dall’altra sponda dell’atlantico. Negli Stati Uniti d’America, lo scandalo si abbatte sulla figura del virologo Anthony Fauci, che nella giornata di martedì 11 gennaio 2022 è stato ascoltato in audizione al congresso in occasione della “Covid-19 Pandemic Response”.

Senatori americani hanno interrogato i responsabili della gestione dell’emergenza sanitaria sul territorio statunitense. Una vera e propria interrogazione di Stato, nella quale i deputati hanno pronunciato una serie di domande per stabilire le responsabilità di una gestione disastrosa del Covid, con numeri peggiori dell’amministrazione Biden rispetto a quella Trump. 

Insomma, provate a immagine un procedimento simile in Italia. Una situazione in cui responsabili di errori vengono interrogati dai senatori per un unico scopo: scoprire la verità. Ma in Italia, i deputati non possono nemmeno decidere se per andare dal parrucchiere serve un tampone, il vaccino, o l’autocertificazione.

Sen. Paul e Marshall mettono Fauci all’angolo

Nel corso dell’audizione, le domande più scomode vengono poste da due senatori del partito Repubblicano, Rand Paul e Roger Marshall. Le risposte più attese, erano senz’ombra di dubbio quelle di Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e consigliere del presidente Biden. Rand Paul fa una ricostruzione dei fatti, basandosi su una serie di e-mail, con il tempo rese pubbliche dal Congresso statunitense.

Paul mette Fauci alle strette elencando le e-mail tra lui e il vertice del National Institute of Health Francis Collins, e nelle quali è emerso un sistema di infangamento mediatico nei confronti di teorie scientifiche riguardo a misure di gestione e all’origine del Covid, presentate da scienziati di tutto rispetto. Noi di Byoblune abbiamo già parlato più volte.

Il nesso tra Fauci e Wuhan

Fauci si mantiene sulle difensive, la sua strategia di comunicazione è quella di accusare i deputati con le prove in mano di rappresentare una realtà distorta dei fatti. Ma le conversazioni sono pubbliche e lasciano ben pochi dubbi sul ruolo di Fauci e i massimi vertici delle autorità sanitarie federali. Negli scorsi mesi sono inoltre emersi documenti governativi riservati che stabiliscono un nesso tra Anthony Fauci e l’Istituto di virologia di Wuhan. Il senatore Roger Marshall cita proprio uno di questi documenti, che mostrano come l’EcoHealth Alliance, un organizzazione non governativa, abbia richiesto nel 2018 dei fondi federali alla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) per uno studio di coronavirus nei pipistrelli, con la modalità sperimentale Gain of Function.

Il virologo si tiene sulle difensive, non risponde quasi alle domande e accusa gli interrogatori di distorcere la realtà e diffondere odio nei confronti della sua persona. Eppure, secondo la recente pubblicazione dei documenti da parte del portale di giornalismo d’inchiesta statunitense Project Veritas, Fauci avrebbe mentito nelle scorse audizioni sotto giuramento negando ogni esistenza di un progetto di studio di tali coronavirus.

Nuove prove ignorate dai media mainstream

Insomma, sempre più documenti scottanti stanno venendo a galla e il Congresso americano intende utilizzare queste prove raccolte, anche dai giornalisti, per cercare di portare alla luce la verità. Nel frattempo, mentre negli USA sta succedendo di tutto, i media generalisti italiani continuano a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica parlando delle nuove misure anti-Covid, che sono talmente complicate e contraddittorie, da consentire l’offuscamento delle menti dei cittadini. Riguardo al caso Anthony Fauci, l’Ansa riporta: “Fauci: ‘Omicron troverà tutti’”. Se i giornalisti continuano a lavorare in questo modo, magari la variante troverà tutti, ma la verità non la troverà nessuno.

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