Un altro schiaffo alla famiglia di Pamela: il gip archivia gli spacciatori coinvolti nell’omicidio della 18enne


 – Il gip del tribunale di Macerata ha archiviato le posizioni di Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani coinvolti nell’inchiesta per la morte di Pamela Mastropietro. Il corpo della 18enne romana era stato ritrovato nel gennaio 2018 all’interno di un trolley abbandonato nella campagna di Macerata.

Per la morte della ragazza, è stato ritenuto responsabile Innocent Oseghale: il pusher nigeriano, lo scorso maggio, è stato condannato all’ergastolo e a 18 mesi di isolamento diurno.

Nelle prime fasi dell’indagine, erano stati coinvolti anche Desmond e Awelima (che stanno scontando una condanna in secondo grado per spaccio di droga). La procura però ha archiviato la posizione dei due, ritenendo di non avere elementi contro di loro e considerando Oseghale l’unico responsabile dell’omicidio.

La famiglia della 18enne romana aveva chiesto invece ulteriori indagini nei confronti di Desmond Lucky. “Oseghale ha lo ha indicato come corresponsabile – aveva spiegato il legale della famiglia al Giornale.it – e alcuni elementi sono stati raccontati anche da un collaboratore di giustizia e da un carcerato (ex poliziotto) che era in cella con il nigeriano“. Ma le speranze dei Mastropietro sono state vane.

Il gip, dopo aver preso tempo, ha ritenuto che non fosse necessario alcun approfondimento di indagine e quindi ha disposto l’archiviazione.

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