Un altro poliziotto (e sindacalista) senza Green Pass costretto a pranzare nel parcheggio. Discriminazione legalizzata


Di Edoardo GagliardiCon l’aumentare dell’obbligo di green pass, sono rimasti ben pochi i luoghi di libertà.A farne le spese questa volta un sindacalista di polizia, Mario De Marco, segretario provinciale del sindacato di categoria ‘Lo Scudo‘.

De Marco si è recato presso la mensa della caserma ‘Massarelli‘ di Gorizia per consumare il pranzo. Non essendo in possesso del green pass, non ha potuto sedersi ai tavoli interni. A quel punto il cibo è stato consegnato in una busta e De Marco ha consumato il pranzo seduto in strada, utilizzando un tavolo ed una sedia da campeggio.

Nei giorni scorsi la segreteria del sindacato di polizia ‘Lo Scudo‘ ha inviato una lettera al questore per chiedere l’utilizzo dei ticket restaurant, proprio per non discriminare.In un comunicato infatti si dice che “non è giusto che alcuni possano mangiare all’interno e seduto ed altri fuori ed in piedi“.

De Marco poi aggiunge: “La mensa, come in ogni azienda, dovrebbe essere un luogo di aggregazione, non di divisione“.

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