Tutti i trucchi della Germania per riempire i voli di migranti sedati e legati da mandare in Italia


– Resta alta la tensione tra Berlino Roma sul fronte migranti. Il tavolo saltato in aria a Helsinki ne è la prova. In quell’occasione l’asso franco-tedesco ha tentato di imbrigliare il Viminale e Salvini sostenendo il principio del porto più vicino per lo sbarco dei migranti dalle navi che effettuano salvataggi in mare. Una posizione che è stata fortemente contestata dall’Italia che, come detto, ha abbandonato il tavolo delle trattative.

Scenario che si è poi ripetuto anche al vertice di Parigi di qualche giorno fa a cui l’Italia non ha partecipato. Fin qui il quadro dei fatti. Ma adesso, oltre allo scontro tra Parigi e Roma per i respingimenti (raccontato da ilGiornale.it), si apre anche il braccio di ferro tra il Viminale e Berlino per i respingimenti dei tedeschi. Il pugno di ferro del nuovo ministro degli Interni tedesco, Horts Seehofer di fatto ha un obiettivo chiaro: rimandare in Italia il maggior numero di migranti “dublinanti”.

E secondo quanto racconta Repubblica, i tedeschi non usano certo le maniere morbide. Il racconto che fa uno dei migranti che ha fatto la spola tra Germania e Italia chiarisce bene le idee su quanto accade nelle carceri tedesche dove i dublinanti arrestati trascorrono qualche giorno prima di essere imbarcati su un volo per l’Italia: “Picchiavano e davano tranquillanti. Ho visto un gambiano che si era ribellato, scortato da quindici poliziotti e due medici. Era un uomo grande e grosso, arrabbiatissimo. Dopo un po’ era un agnellino, senza forze“. Moleto, questo il nome del migrante che racconta i trattamenti ricevuti dalla polizia tedesca è stato poi mandato in Italia con un volo. Allo sbarco a Milano però sarebbe nato un battibecco tra gli agenti italiani e tedeschi. I nostri poliziotti hanno chiesto ai colleghi tedeschi di portare indietro il migrante sullo stesso volo con cui era atterrato. Dopo un diverbio, la “Polizei” ha deciso di portare nuovamente in Germania Moleto. Ma a quanto pare il governo di Berlino sta intensificando i rimpatri con metodi poco “ortodossi”. Infatti altri migranti hanno raccontato, sempre a Repubblica, che spesso dalle parti di Berlino le autorità prolungano le finte ricerche di migranti classificati come “fuggitivi” pur sapendo dove si trovano e chi dà loro asilo, come ad esempio le parrocchie. Con questo trucco viene ignorata la residenza del migrante e gli viene negata la possibilità di chiedere asilo in Germania e dunque si spalancano le porte per il respingimento in Italia dopo l’eventuale “cattura”. Insomma i tedeschi stanno cercando in modo sistematico di imbarcare sugli aerei con destinazione Roma o Milano il maggior numero di dublinanti. Il tutto con un metodo semplice: aggirando le regole.

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