Trionfo sovranista in Inghilterra, Friedman insulta gli elettori: “Poveracci, votano per la Brexit e per un bugiardo”


Trionfa Boris Johnson, l’Inghilterra vota per i Tories e, di fatto, ribadisce il concetto “Brexit sì e subito” e a sinistra, in Italia, confermano di non capire dove sta andando il mondo. Matteo Salvini si prende gioco dei “soloni” che da mesi spiegavano ai “barbari sovranisti” come l’ex sindaco di Londra sarebbe stato spazzato via dall’onda rossa di Jeremy Corbyn. Com’è finita, ora lo sappiamo: una risata li sommergerà, e sarà quella del leader della Lega, che su Facebook inanella “le perle” di alcuni impagabili commentatori.

Il primo è Matteo Renzi, che lo scorso marzo assicurava: “La Brexit dimostra che se dici le bugie al tuo popolo puoi vincere un referendum ma poi vieni sconfitto dalla realtà”. E dire che l’ex premier, in fatto di referendum, dovrebbe intendersene.

Spicca poi la solita profezia di Piero Fassino, l’uomo che osò sfidare Grillo e Appendino e ne venne travolto. “Corbyn propone un nuovo referendum e indicherà di votare perché Uk rimanga nell’Ue. Scelta saggia – e già qui si potrebbe chiudere, ndr – per evitare una separazione che danneggerebbe tutti. Scelta corrispondente ai sentimenti di tanti inglesi”. Forse non quelli che sono andati a votare, però.

Si chiude in gloria con Alan Friedman, che ha girato per mesi i talk italiani per spiegarci come sarebbe finita. “L’Europa non deve temere la Brexit, ma dobbiamo solo avere pietà per i poveracci che hanno votato per farsi del male, prima con la Brexit nel 2016 e ora votando per un bugiardo di nome Johnson”. Dichiarazioni, queste, freschissime. Magari potranno tornare buone per qualche sfottò nell’anno nuovo.

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