Trieste, ira di Salvini e Meloni: “Gli idranti contro i lavoratori e permettono rave party, assalti alla Cgil e sbarchi”


Da La Stampa – ROMA. «Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?». Matteo Salvini torna alla carica sul Viminale, contro la minsitra Luciana Lamorgese. E con lui anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: «Idranti contro i lavoratori – scrive su Facebook Meloni – che scioperano al porto di Trieste».

«Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati – prosegue Meloni – , nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro. Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla Ue. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia».

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