Trieste, il killer dominicano dei 2 poliziotti ci prova: “Ho sentito delle voci che mi dicevano di uccidere”





di Marco Agrusti – TRIESTE – Emergono i primi particolari sulla visita psichiatrica chui è stato sottoposto  Alejandro Augusto Stephan Meran, il killer dei due poliziotti Matteo Demenego Pierluigi Rotta.


Oltre all’uso di stupefacenti il killer avrebbe ammesso di aver ucciso dopo aver «sentito delle voci che mi dicevano di uccidere».  Che soffrisse di allucinazioni lo aveva detto anche la madre, ma è chiarop che questa ammissione potrebbe anche essere stata studiata per ottenere una seminfermità di mente e susseguenti sconti o alternative alla pena pesantissima alla quale andrà incontro.

Il 29enne si trova piantonato in carcere e può ricevere solo le visite di Betania e Carlysle Stephan Meran, madre e fratello.

IL RACCONTO

I due si sono presentati venerdì mattina al servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale Maggiore di Trieste per chiedere che Alejandro fosse visitato. Alle spalle c’era una notte popolata da «strane voci» e piena di inquietudine. «Hanno riferito – ha spiegato – che da un po’ di tempo Alejandro era cambiato: era più irritabile e  temeva di essere perseguitato. Le sue reazioni si accentuavano se veniva contraddetto».

Leggi la notizia su Il Gazzettino

   Segui le nostre rassegne su Facebook e su Twitter