Trieste, dopo gli idranti anche lacrimogeni e manganellate: ma arrivano i rinforzi dei cittadini, è guerra (Video)





Da Il Primato Nazionale – Trieste, 18 ott – Idranti sui manifestanti, lacrimogeni e cariche. La polizia in tenuta antisommossa prova a disperdere la folla di lavoratori e cittadini che ormai da giorni protestano al porto di Trieste contro il green pass. Un tentativo di sgombero che per ora non ha dato i frutti sperati, perché il numero di manifestanti cresce.

“In nome della legge, disperdetevi”, tuona un funzionario di polizia. Ma la risposta appare ferma, gioiosa e al contempo del tutto pacifica: “La gente come noi non molla mai”, cantano le persone davanti ai blindati. E poi canti triestini e grida: “Libertà”, “Abbiamo il diritto di lavorare”.

Gli agenti però non desistono e continuano a usare idranti e lacrimogeni. Alcuni manifestanti hanno accusato un malore e sul posto è intervenuta l’ambulanza. Una signora, racconta un testimone al Primato, è rimasta ferita. Intanto un portuale, disperato, si inginocchia di fronte agli agenti. E’ una scena tanto commovente quanto indicativa di una situazione giunta all’esasperazione.

 

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