Travaglio: “Vogliono il Draghi bis per fregare di nuovo gli elettori. Il piano è commissariare l’Italia” (Video)


Da Il Primato Nazionale – Roma, 29 giu – Le grandi manovre per apparecchiare il Draghi bis sono iniziate già da tempo. È il proverbiale segreto di Pulcinella: Pd, Di Maio e centristi vari bramano un posto al sole per altri cinque anni, e chi può garantirglielo è proprio l’ex governatore della Bce.

Anche se questo vuol dire fottersene della volontà degli elettori. A rimarcare quello che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere, è stato Marco Travaglio, che non ha mai fatto mistero di detestare Draghi e il suo obiettivo di commissariare la politica italiana.

Il pensiero unico

Intervenuto ieri alla puntata di Otto e mezzo, il direttore del Fatto Quotidiano si è soffermato sulle dichiarazioni di Beppe Grillo, il quale ha rivelato che il premier spesso lo chiama per parlargli male di Conte e per portarlo dalla propria parte: «In tutto questo Draghi non è neutrale», commenta Travaglio.

Che poi lancia l’allarme: «Stanno lavorando per spianare tutte le differenze e per creare un pensiero unico e tanti partitini di centro tutti uguali per Draghi o per un altro come lui, che potrebbe essere Cottarelli o un altro commissario esterno su questa nazione a sovranità limitata che siamo diventati».

Travaglio demolisce Draghi

Le manovre per portare al Draghi bis, prosegue Travaglio, avvengono sotto la luce del sole: «Prima hanno lavorato sui Cinque Stelle e su Di Maio, che ora ha più candidati che voti, e adesso ci proveranno con la Lega». Anche la Meloni, spiega il direttore del Fatto, «l’hanno messa a cuccia, perché è diventata atlantista, ma sono pronti a tagliarle la testa non appena la rimetta fuori dalla siepe e dal livellamento generale».

In pratica, chiosa Travaglio, «stanno lavorando affinché dopo le elezioni, qualunque sia il voto degli italiani, tutti i partiti tradiscano gli elettori e dicano “vi abbiamo preso in giro in campagna elettorale, e adesso vi riprendete la minestra riscaldata che c’era prima”». E cioè appunto Draghi che, conclude Travaglio, «è il presidente del Consiglio più sopravvalutato della storia repubblicana, che in un anno e mezzo non ha fatto praticamente nulla».

Il video

Vittoria Fiore

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