Toti torna alla carica: “Lockdown e restrizioni solo per i non vaccinati. I tamponi durano troppo”





Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 16 nov – “Lockdown solo per i non vaccinati“: è la richiesta delle regioni alle prese con le fasce di rischio e i cambi di colore. “Chiederemo al governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”.

Così il governatore ligure Giovanni Toti. L’annuncio dopo una telefonata con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “Se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati, le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati. Non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere”, afferma Toti.

Toti: “Come Regioni chiederemo che restrizioni e chiusure riguardino solo i non vaccinati”

Già in una intervista al Corriere, il governatore ligure aveva espresso la sua volontà di applicare le restrizioni delle fasce di rischio soltanto ai non vaccinati. “Chi si è vaccinato, proteggendo sé stesso e la sua famiglia, ha diritto di vivere una vita normale. Chi no, con il tampone potrà solo accedere ad attività essenziali alla sopravvivenza”, afferma Toti. “Potrà lavorare, fare acquisti indispensabili (alimentari, farmaceutici) ma non frequentare luoghi dove mette a rischio la propria salute e anche quella altrui”. Una vera e propria segregazione per chi non è vaccinato, dunque. Al di là del green pass.

“Tamponi? Durano troppo”

Pure sui tamponi, il governatore ligure sposa la linea di chi vorrebbe ridurne la durata. “Se la situazione lo richiederà bisognerà ragionarci. Non possono valere 3-4 giorni, sono troppi, perché si può essere negativi nel momento in cui viene fatto ma positivi 48 ore dopo, con il rischio di contagiare gli altri. Non è giusto mettere a rischio la collettività e creare intasamenti e drammatici rallentamenti dell’attività sanitaria che ancora, dopo due anni di Covid, stiamo scontando”.

“In teoria sono d’accordo sull’obbligo vaccinale”

A dire il vero Toti si spinge pure oltre. “In teoria sono d’accordo sull’obbligo vaccinale: con il capogruppo di Coraggio Italia alla Camera, Marco Marin, abbiamo anche preparato una proposta di legge, che per ora teniamo nel cassetto. Ma se c’è l’obbligo vaccinale – fa presente il governatore ligure -, deve esserci un atteggiamento dello Stato per farlo rispettare. E non vorrei vedere l’esercito che trascina con camion e manette le persone che non vogliono vaccinarsi agli hub. Bisogna immaginare qualcosa di diverso dall’obbligo vaccinale. Se resta solo un auspicio, tanto vale lavorare sul green pass”, chiarisce intervenendo ad Agorà su Rai3.

Fedriga: “Lockdown solo per chi non ha fatto il vaccino”

Lo stesso Fedriga poi proprio ieri ha detto che non è giusto che se il Friuli Venezia Giulia dovesse passare in zona gialla (molto probabile) o peggio in quella arancione a pagare le restrizioni (e le chiusure) debbano essere i cittadini vaccinati. Un indizio della volontà delle regioni di chiedere al governo di punire i non vaccinati. Inutile dire che nell’esecutivo non mancano esponenti che accoglierebbero entusiasti la richiesta dei governatori. Perché sarebbe un bel deterrente per chi non si è ancora vaccinato. Insomma, lo scenario austriaco – con il lockdown solo per i non vaccinati – non è affatto lontano.

Adolfo Spezzaferro

Leggi la notizia su Il Primato Nazionale