In 15 contro 2 pestano studenti di destra: a Torino è emergenza aggressioni antifasciste. E il Comune M5S tace




Di Cristina Gauri – Torino, 13 nov – Ennesima, vergognosa aggressione firmata “centri sociali” a Torino. Una quindicina di esponenti delle realtà antagoniste sabaude avrebbe aggredito ieri sera due militanti di Aliud, il gruppo studentesco vicino a Fratelli d’Italia. Il fatto è avvenuto sotto l’abitazione di uno dei due aggrediti, al termine dell’orario di apertura della sede del movimento.

I fatti

Una delle due vittime del pestaggio ha riportato una frattura nasale ed è ancora ricoverato all’Ospedale Martini, dove sono in corso ulteriori accertamenti. L’altro è stato da poco dimesso con 5 giorni di prognosi. I due, come riporta il comunicato di Azione Studentesca apparso su Facebook, “sono stati pedinati all’uscita dalla sede e raggiunti sotto casa di uno dei due, dove è partita l’aggressione con calci, pugni e spray al peperoncino. Ad uno dei due, al termine del pestaggio, sono stati spaccati gli occhiali da vista”. Al termine dell’aggressione, il monito: “Sparite da San Paolo o la prossima volta non potrete raccontarlo.”

E il Comune tace

Sia Aliud sia Azione Studentesca denunciano “la crescente tensione nel quartiere San Paolo di Torino, alimentata dalla manifestazione promossa da CSOA Gabrio e Studenti Indipendenti, non a caso, sia prima che dopo la manifestazione, la nostra sede è stata oggetto di scritte, minacce ed intimidazioni, così come i muri di tutto il quartiere possono dimostrare”. Ancora una volta, prosegue il comunicato “la violenza verbale si è tramutata in violenza fisica, con il silenzio complice del Comune di Torino, che da anni coccola e protegge l’illegalità dei centri sociali. Questa volta, gli stessi soggetti tutelati dalle istituzioni comunali conniventi, hanno pensato di intimidire i nostri militanti con una metodologia mafiosa: pedinamento, pestaggio e intimidazione”. E conclude: “Ci aspettiamo l’unanime condanna e presa di distanza del mondo politico torinese dagli aggressori dei centri sociali, come Aliud e AS continueremo con il triplo dell’impeto la nostra battaglia a tutela del quartiere e dei nostri progetti studenteschi. Quest’aggressione è l’ennesimo segno della frustrazione palese di chi, essendo ormai ai margini della società, necessita dell’utilizzo di metodologie mafiose per far sentire la propria voce”.

Di Cristina Gauri

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