Toghe rosse scatenate a caccia di rubli (inesistenti) della Lega: inchiesta a Milano senza uno straccio di prova


Non perde tempo, la procura di Milano, la quale trasforma quello che con una definizione perfetta Maria Elisabetta Casellati ha definito al Senato “pettegolezzo giornalistico” in un’indagine contro la Lega di Matteo Salvini. Si parla della vicenda dei presunti finanziamenti russi sollevata da Buzzfeed e cavalcata dal Pd, vicenda che vede al centro il faccendiere Gianluca Savoini. Secondo quanto scrive l’Agi, che cita fonti investigative, l’inchiesta è stata affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento “reati economici transnazionali”. L’ipotesi di reato è “corruzione internazionale”.

Savoini, da par suo, respinge ogni addebito. L’indagine della procura, si apprende, è stata avviata in seguito alla ricostruzione de L’Espresso, il settimanale che nello scorso febbraio ricostruì i rapporti tra Savoini, membro dell’associazione Lombardia-Russia, e alcuni emissari russi. Il teorema è che questi ultimi abbiano finanziato la campagna leghista. Dunque nelle ultime ore l’audio pubblicato da Buzzfeed, registrazioni di un colloquio tra Savoini e i russi avvenuto lo scorso 18 ottobre a Mosca. Incontro sostiene il sito americano, organizzato “per negoziare i termini di un accordo per inviare milioni di dollari frutto dei proventi del petrolio russo al partito di Salvini, attraverso un canale segreto”.

Peccato però che lo stesso Buzzfeed ammetta di non sapere come sia finita la vicenda. Ma, soprattutto, l’audio “incriminato” non fornisce le prove relative ad alcun tipo di finanziamento. Il massimo che si sente è Savoini affermare: “Il prossimo maggio ci saranno le elezioni europee. Vogliamo cambiare l’Europa. La nuova Europa deve essere vicina alla Russia, come prima, perché vogliamo avere la nostra sovranità. Vogliamo davvero decidere per il nostro futuro, per gli italiani, i nostri figli, i nostri figli. Non dipendere dalle decisioni di Bruxelles, degli Stati Uniti. Vogliamo decidere noi. Salvini è il primo uomo che vuole cambiare tutta l’Europa“.

Tanto basta, però, alla procura di Milano per aprire l’ennesima indagine che mette nel mirino la Lega. Salvini, a caldo, ha commentato: “Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani, mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia”. Oggi, giovedì 11 luglio, ha aggiunto sornione: “Si vede che siamo scomodi…”

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