“Tirare un proiettile in testa a Salvini”, il ministro risponde alla rom: “Zi…ccia, preparati ad accogliere la ruspa”


“Tirare un proiettile in testa a Salvini”. Obiettivo, ucciderlo. Questo l’auspicio di una rom, parole riportate da Il Giornale, che aveva fatto un giro nel campo irregolare di Monte Bisbino, periferia nord di Milano. La donna, per giunta agli arresti domiciliari, aveva ripetuto la minaccia anche in un secondo momento: pochi dubbi, per lei al ministro dell’Interno devono sparare. In testa.

E oggi, giovedì 1 agosto, nel corso di un’intervista concessa a Sky direttamente dalla spiaggia di Milano Marittima, Salvini ha risposto alla gentile signora. Lo ha fatto usando toni durissimi: “Ma vi pare normale che ci sia una zingara di un campo rom abusivo a Milano, una zingaraccia, che va a dire Salvini dovrebbe avere un proiettile in testa? Preparati ad accogliere la ruspa, cara amica mia, poi vediamo”.

Parole che ovviamente hanno scatenato l’ennesima polemica politica, con il “dagli al razzista” che si è levato da sinistra contro Salvini. In primissima fila Carlo Calenda, il quale ha puntato il dito e si è prodotto in una serie di insulti: “Quello che penso di Salvini l’ho scritto ieri in un post che ha raggiunto 1 milione di persone. È un troglodita senza alcun senso dello Stato e del decoro istituzionale, oltre che un incapace“. Così, tranchant, su Twitter.

Dunque, mentre la polemica montava, Salvini ha risposto immediatamente al fuoco: “Roba da matti – ha rincarato il vicepremier leghista -. Il problema non è una zingaraccia che minaccia di morte il ministro dell’Interno, vivendo in un campo rom abusivo. Il problema per qualcuno è la parola zingaraccia. Io vado avanti, fino al raggiungimento dell’obiettivo: zero campi rom in Italia“, ha concluso Salvini. E la polemica continua…

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