Terremotati, Giuseppe Conte contestato ad Accumoli: “Venduto per una poltrona. Non vogliamo passerelle”


Basta visite di cortesia, vogliamo fatti. Ad attendere il Presidente Conte nelle zone del sisma del Centro Italia, non proprio a braccia aperte, uno striscione “ Venduto per una poltrona”. A tre anni dalla scossa di terremoto che ha devastato il territorio reatino i cittadini in parte delusi e in parte scoraggiati, non ci stanno.

Il blitz dell’associazione politico-culturale Area Rieti, ad Accumoli guidata da Chicco Costini è emblematico del sentire comune, in cui promesse e “visite di cortesia” sono state sempre accolte con grande speranza. Oggi qualcosa è cambiato, le comunità attendono con trepidazione fatti e non più promesse. Per questo Conte non ha incontrato la cittadinanza, protetto da transenne che hanno impedito ai cittadini di avvicinarsi.

Ad accogliere il premier nel villaggio composto dalla S.a.e (soluzioni abitative d’emergenza) è stato il prefetto di Rieti, Giuseppina Reggiani, il questore di Rieti Antonio Mannoni e il nuovo sindaco Franca d’Angelo. Insomma, l’avvocato del popolo ha fatto l’avvocato di se stesso. Gli abitanti di Accumuli sono infuriati, quelle casette lì, sono solo «capanne», dicono.

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