Tegola giudiziaria sul Partito Democratico in Sardegna: 17 ex consiglieri indagati per peculato aggravato


Di Alessandro Della Guglia – Roma, 26 feb – Potrebbero comporre una squadra di rugby con due sostituzioni a disposizione. E invece 17 ex consiglieri del Partito Democratico si ritrovano indagati in Sardegna per peculato aggravato. Dovranno presentarsi tutti da venerdì 28 febbraio a finanzieri e carabinieri della Procura per rispondere a una serie di domande su come avrebbero speso 285mila euro della XIV legislatura del Consiglio regionale della Sardegna, dunque dal 2009 al 2014. Come riferito dall’Unione Sarda, i diciassette ex dem, alcuni poi passati ad altri partiti, hanno infatti ricevuto un invito a comparire poiché indagati per peculato aggravato nell’ambito dell’inchiesta sui fondi dei gruppi.

Sardegna, in dieci anni 80 consiglieri indagati

L’inchiesta, affidata ora al sostituto procuratore Andrea Vacca, ha portato negli ultimi dieci anni all’iscrizione nel registro degli indagati circa 80 consiglieri regionali della XIII e della XIV legislatura. Alcuni di loro sono finiti a processo e poi sono stati condannati, altri invece sono stati assolti oppure i loro casi sono stati archiviati. Sta di fatto che nella sinistra sarda è scoppiato un terremoto politico, che rischia di avere adesso lunghi strascichi.

Eppure a ben vedere le scosse potrebbero avvertirsi anche sul piano nazionale, visto che tra i 17 indagati vi sono pure il senatore ex Pd e adesso di Italia Viva Giuseppe Luigi Cucca, oltre al deputato dem Gavino Manca. Gli altri quindici finiti nel registro degli indagati sono l’ex capogruppo tra il 2009 e il 2011 Mario Bruno e il suo successore Gianpaolo Diana, gli ex assessori Pier Luigi Caria e Gian Valerio Sann, nonché Chicco Porcu, Marco Meloni, Marco Espa, Pietro Cocco, Giuseppe Cuccu, Cesare Moriconi, Tarcisio Agus, Francesco Sabatini, Valerio Meloni, Luigi Lotto e Antonio Solinas.

Di Alessandro Della Guglia

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