Studio scientifico dell’Università dell’Oregon: “Miocardite, principale effetto avverso dai 12 anni in su”





Di Francesco Capo – La miocardite, un’infiammazione del muscolo cardiaco, è in cima alla lista dei danni da vaccino Covid riportati dal VAERS, il principale sistema di monitoraggio degli eventi avversi, finanziato dal governo degli Stati Uniti d’America.

I dati registrati dal 14 dicembre 2020 al 7 gennaio 2022, per i bambini dai 12 ai 17 anni hanno mostrato: 26.631 eventi avversi, tra cui 1.530 classificati come gravi e 35 decessi segnalati. Storicamente, è dimostrato che il VAERS riporta solo l’1% degli effettivi eventi avversi da vaccino realmente esistenti.


Uno studio scientifico americano, guidato dall’Università dell’Oregon e pubblicato sulla rivista specializzata in pediatria, Pediatrics, ha confermato come sia proprio la miocardite il principale rischio legato alla somministrazione dei sieri Covid. La ricerca scientifica ha analizzato 7 casi di miocardite acuta o miopericardite in adolescenti maschi sani.

Tutti si erano presentati in ospedale con dolore toracico tutti entro 4 giorni dopo la seconda dose di vaccinazione Pfizer-BioNTech, l’unico siero che viene somministrato nella popolazione con età inferiore a 18 anni degli Stati Uniti. In tutti e 7 i casi i pazienti non avevano il Covid, essendo risultati negativi al test. Nessuno di loro ha soddisfatto i criteri per la sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini.

Nessuno di loro aveva una precedente o concomitante malattia virale sintomatica tale da poter far pensare a un collegamento con la miocardite. Insomma erano tutti pazienti sani. I ricercatori non hanno potuto affermare che ci sia un nesso causale tra la vaccinazione e la miocardite, ma hanno raccomandato che ogni caso di miocardite post inoculazione sia segnalato al VAERS.

In Italia, secondo dati ufficiali aggiornati al 7 gennaio, sono 459.251 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno ricevuto la prima dose: il 12,56% della popolazione in questa fascia d’età. 587 hanno ricevuto anche la seconda dose, ossia lo 0,02%. Tutti i ragazzi con età superiore a 12 anni in Italia, per praticare attività sportive, necessitano del green pass rafforzato, il lasciapassare riservato a inoculati e a guariti.

Per spingere le somministrazioni tra i minori, l’Azienda USL di Bologna, per voce del suo direttore sanitario Lorenzo Roti, ha comunicato che i pediatri che riusciranno a far vaccinare almeno il 70% dei loro assistiti riceveranno un incentivo.

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