Studio francese su Nature: con Moderna rischio miocardite 44 volte superiore nei giovani. Basta con gli obblighi!


Da Scenari Economici – Uno studio francese sottoposto a revisione paritaria e pubblicato dalla rivista Nature ha concluso che per entrambi i vaccini Pfizer e Moderna il rischio di miocardite sale alle stelle una settimana dopo la vaccinazione.

Il rischio di miocardite dopo la vaccinazione con mRNA è stato 8 e 30 volte maggiore rispetto ai gruppi di controllo non vaccinati, rispettivamente per BNT162b2 (Pfizer-BioNTech) e mRNA-1273 (Moderna). L’associazione maggiore per la miocardite in seguito al vaccino Moderna era un rischio 44 volte superiore per le persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Per quanto riguarda il vaccino Pfizer, in relazione allo stesso gruppo di età, il rischio era 13 volte superiore. L’infezione con il virus covid senza vaccinazione ha portato ad un aumento del rischio di 9 volte, molto inferiore rispetto a quello dei vaccini.

Per miocardite si intende l’infiammazione del muscolo cardiaco, una condizione potenzialmente letale. Esistono molte cause accertate per questa patologia cardiaca. La causa principale – secondo le più recenti scoperte della scienza moderna – è rappresentata dai virus; ma durante la pandemia, i vaccini a base di mRNA COVID si sono guadagnati un posto tra i principali sospettati di miocardite.

L’obiettivo del nuovo studio era quello di fornire una valutazione dell’associazione con i vaccini in base al sesso e ai gruppi di età. Inoltre è stato registrato un aumento significativo anche nel numero di pericarditi, l’infiammazione del pericardio, la guaina che avvolge il cuore.

La ricerca è piuttosto chiara e pone una serie di domande profonde: perché proseguire con le vaccinazioni obbligatorie, oppure anche solo fortemente consigliate, a fronte di questo genere di rischi? Sarebbe necessario lasciare la piena libertà ai singoli medici di prescriverla, se la ritengono utile, come avviene per l’influenzale, e smettiamola con il Green pass!

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