Strage a Nembro e Alzano, il “regime” salva Conte e Speranza: “No accesso ai documenti militari, segreto di Stato”


Di – Consiglio di Stato dà ragione al Governo: l’Agi non potrà avere accesso alla documentazione sulle operazioni militari di inizio pandemia in quella che è stata definita la “Wuhan occidentale”. «Lo Stato non deve rivelare perché decise di mandare e poi richiamare 400 militari nelle zone di Nembro e Alzano tra il 5 e l’8 marzo 2020 determinando così la mancata zona rossa nel territorio più colpito dalla pandemia».

È il Consiglio di Stato a scrivere la parola “fine” su uno dei momenti più concitati e discussi della gestione della pandemia. A darne notizia è Manuela D’Alessandro, che il 12 aprile 2022 ha firmato per Agi un lungo articolo nel quale ripercorre la vicenda. Sono stati proprio i colleghi dell’Agi infatti, oltre un anno e mezzo fa, a chiedere l’accesso alla documentazione riguardante la mancata zona rossa nella Bassa Bergamasca, una decisione che potrebbe aver influenzato pesantemente la successiva diffusione del virus in quel territorio, ad oggi il più colpito per numero di contagiati e di vittime.

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Numerosi dubbi ruotano attorno alle restrizioni imposte dai Governi Conte e Draghi per cercare di frenare l’avanzata del virus, restrizioni che hanno inciso profondamente sulle libertà fondamentali dei cittadini e che hanno imposto discussi protocolli di cura ai medici (vedi archivio Notturno). Bergamo è stata la prima tragica protagonista dell’emergenza e di un tipo di comunicazione interamente centrata sulla paura.

L’articolo completo di Giacomo Bertoni QUI

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