“Stiamo andando verso una dittatura sanitaria”: Meluzzi e il giudice Giorgianni denunciano il governo all’Aja


Di “Stiamo andando verso una dittatura sanitaria, in periodo di emergenza è mancato totalmente un confronto all’interno della scienza. Io non sono vaccinato, ma ho fatto tutti gli altri vaccini. Questo non l’ho fatto perché i medici su questa terapia sono molti divisi, esistono infatti altre cure efficaci contro il Covid-19. Il rischio di prendere questo virus può essere coperto da cure specifiche”.

Sono queste le parole pronunciate ieri dal magistrato reggino Angelo Giorgianni, nel corso del programma ‘Zona Bianca’. Il giudice della Corte d’appello di Messina aveva recentemente annunciato che si sarebbe dimesso subito dalla magistratura per poter parlare liberamente, sabato è anche salito sul palco dei No Green Pass“Distinguo l’argomento vaccino, di cui non sono convinto per ragioni mediche, dal Green Pass. Su questo tema le mie obiezioni sono giuridiche”, prosegue Giorgianni.

Durante il programma condotto dal giornalista Giuseppe Brindisi, vengono mostrate anche le immagini dell’assalto alla sede della Cigl. Per commentare prende la parola lo psichiatra Alessandro Meluzzi, che sul palco di sabato a Roma ci è salito virtualmente (è stato trasmesso ai manifestanti un video): “la manifestazione di Piazza del Popolo è stata un’altra cosa, hanno partecipato alcune decine di migliaia di persone tra cui bambini e donne.

L’assalto alla Cigl non c’entra con quell’evento. C’erano almeno una ventina di sigle che hanno organizzato, di certo io non sono stato usato da nessuno. Riprendo le parole di un amico Carabiniere, Giuseppe Romeo, che mi ha detto: ‘Alessandro, in Italia c’è una sola vera emergenza, restituire il sorriso agli italiani’. Ed ha ragione, perché pensare di superare l’emergenza mettendo vaccinati contro non vaccinati assomiglia ad un Paese che è stato governato con la strategia della tensione. Serve unire la popolazione, non continuare con questa divisione”.

A quelle di Meluzzi, sono seguite poi le affermazioni di Carlo Freccero. Il noto massmediologo ha ricordato la presenza di infiltrati poliziotti all’interno della manifestazione. Uno di loro si è autodenunciato: “c’è un signore che prima scuote la camionetta e poi in un altro video colpisce violentemente un manifestante. Ci sono anche persone che si sono cambiate all’interno della Cgil, filmate in possesso della pistola della polizia. Ci sono stati degli infiltrati, non sappiamo chi li ha mandati. Sono d’accordo con Giorgia Meloni, quando dice che tutto questo clima è stato voluto”. Infine, Giorgianni ci tiene a sottolineare: “bisogna condannare la violenza senza sé e senza ma, applicando sanzioni severe”.

E per rispondere al direttore Piero Sansonetti, afferma: “la magistratura ha assunto posizioni di sinistra, io sono un magistrato che esercita un diritto a denunciare”. Chiude il capitolo del programma ancora Meluzzi: “il magistrato, durante un intervento sul palco, si è riferito al Codice di Norimberga. Ricordo che nessuno può essere sottoposto a terapie sperimentali. Abbiamo presentato al Tribunale Internazionale dell’Aja delle denunce, che stabilirà se quelli commessi dal Governo sono dei crimini e chi sono i responsabili. Ogni cittadino in uno stato di diritto ha il dovere morale di segnalare dei fatti che costituiscono reato”.

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