Stefania Craxi asfalta gli Usa: “Le sanzioni colpiscono l’Europa, non la Russia”. “Contro Salvini razzismo antropologico”


Da Il Primato Nazionale – Roma, 3 giu – Stefania Craxi parla nel corso di un collegamento a Tgcom24, e si concentra tanto sulla guerra in Ucraina, sulle iniziative di Matteo Salvini e sulle sanzioni alla Russia.

Stefania Craxi: “Contro Salvini razzismo antropologico”

Per Stefania Craxi “un leader politico ha tutta la legittimità di usare canali diplomatici e avanzare azioni politiche”. Così il presidente della commissione Esteri sulle polemiche riguardo l’iniziativa del leader del Carroccio di contattare direttamente la Russia. Poi prosegue: “Verso Salvini si usano metodi al limite del razzismo antropologico. Io rivendico l’autonomia della politica”.

“La pace si fa in due, le sanzioni colpiscono l’Europa”

Quanto ai negoziati, Stefania Craxi si esprime così: “La pace sarà quella che deciderà il popolo ucraino ma che non si può al contempo non dialogare, soprattutto umiliare il popolo russo”. E aggiunge: “Mi auguro che gli Usa abbiano ben presente che le sanzioni affliggono di più il popolo europeo: devono sostenerci, accogliere le posizioni dell’Europa ed essere molto prudenti coi toni”.

Quanto ai presunti “accordi” sulle sanzioni stesse, rivelatisi ben poco “concordi”, la Craxi afferma che è necessario “continuare a lavorare per un’Europa che riesca a parlare con una voce sola in politica estera, affinché abbia nel contesto atlantico una politica di difesa”.

Inoltre, “bisogna lavorare per l’Europa che in questi anni è mancata, che ancora non c’è ma che è necessaria”. Nel corso di un’intervista a il Giornale, la Craxi ha anche ricordato la crisi di Sigonella, ribadendo un concetto proprio anche del padre: “L’alleanza con gli Usa è fatta di lealtà, ma non di subalternità”.

Alberto Celletti

Leggi la notizia su Il Primato Nazionale