Sondaggio Usa, in caduta libera la credibilità di politici, giornalisti e tv di regime. Gli americani iniziano a svegliarsi





Di – Un nuovo sondaggio ha rilevato che gli americani hanno una pessima  opinione sull’etica e sull’onestà delle persone che lavorano nei media e nella politica negli USA. Il sondaggio di Gallup di mercoledì ha rilevato che cinque delle 22 professioni esaminate si trovano a “nuovi minimi nella stima pubblica”, mostrando significativi cali di favore rispetto ai sondaggi annuali precedenti.

I giornalisti televisivi, ad esempio, hanno visto la loro “valutazione etica” – ovvero quanti li considerano “altamente” etici e onesti – scendere dal 23% al 14%, secondo i dati Gallup. I giudici hanno anche visto un calo verticale nelle percezione della loro onestà nel pubblico, scendendo di cinque punti al 38%. Negli USA i giudici sono dei funzionari eletti.

“Gli americani sono molto scettici sull’etica dei funzionari eletti, in particolare a livello federale, così come sui media”, osserva il rapporto. Reporter, membri della Camera e del Senato e membri dei media ottengono il punteggio più basso nei sondaggi. Tra questi gruppi, i giornalisti hanno ricevuto i voti più alti, con il 39% che li considera onesti ed etici.

Può essere basso, ma è molto più alto del punto di vista dei membri del Congresso (9%) e dei lobbisti (5%). Con un punteggio inferiore a 10 punti, insieme ai membri del Congresso e dei media, ci sono anche i venditori di auto, con solo l’8% che considera la professione affidabile. Del resto un modo di dire diffuso negli USA, e non solo, è “Comprereste un’auto da quest’uomo?”.

Gli infermieri guidano il sondaggio sull’onestà e l’etica di Gallup, come fanno da 20 anni, con oltre l’80% che afferma di considerare la professione onesta ed etica nel sondaggio. Sono seguiti medici, ufficiali militari, farmacisti e insegnanti, con più di sei americani su 10 che vedono favorevolmente le persone in ogni professione. Bisogna dire che gli infermieri e i medici hanno perso il picco di credibilità guadagnato durante il Covid-19.

La posizione politica degli intervistati ha avuto un ruolo nel modo in cui vengono percepiti i vari professionisti, compresi quelli legati ai media. Solo il 6% dei repubblicani ha affermato che i giornalisti televisivi avevano un’etica elevata, mentre quel sostegno salta al 24% tra i democratici. La maggior differenza di percezione fra parti politiche è invece legata alla valutazione dei membri del corpo di polizia, con il 71% dei repubblicani o degli intervistati di destra che considera la professione altamente onesta ed etica e solo il 36% dei democratici o degli intervistati di sinistra è d’accordo.

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