Siria, un altro trionfo per Assad: l’esercito siriano “caccia” i turchi e riconquista Raqqa e Kobane (Video)

di Davide Di Stefano – Kobane, 16 ott – Recep Tayyip Erdogan non conquisterà Kobane. L’esercito arabo siriano fedele ad Assad è entrato nella città a maggioranza curda situata nel nord della Siria, a pochi chilometri dal confine con la Turchia. Kobane era uno degli obiettivi dichiarati dell’offensiva scatenata da Erdogan meno di una settimana fa; tutti i media solo l’altro ieri davano come imminente l’attacco turco.


E invece le cose sono andate diversamente, grazie all’accordo siglato tra il governo di Damasco e i curdi, e grazie anche all’intervento della Russia sia sul piano militare che diplomatico, con Erdogan che oggi ha annunciato di essere disposto ad incontrare “solo Putin”. 

Le truppe di Assad riprendono anche Raqqa

Ieri le truppe di Assad avevano preso il controllo della città di Manbij, punto strategico sulla strada per Kobane. Oggi assistiamo ad un evento storico, con l’esercito di Damasco che dopo anni inizia la riconquista dei territori ad est dell’Eufrate. Oltre alla città “mito” dei curdi, oggi le truppe fedeli al legittimo governo di Assad hanno issato il tricolore siriano su Raqqa, città che per anni è stata la capitale del sedicente Stato Islamico. Una vittoria militare pesantissima per Assad, un successo diplomatico per Putin, che in questo modo sostituisce gli americani come arbitro delle vicende dello scacchiere siriano. Un duro colpo da incassare per il momento per Erdogan.

Le prime immagini dell’entrata a Kobane delle truppe siriane

Cosa succede adesso?

Adesso il sultano deve rinunciare all’idea di attaccare Kobane e alla creazione della zona cuscinetto di almeno trenta chilometri dal confine turco. E’ possibile che Erdogan abbia accettato in qualche modo l’intervento diretto dell’esercito siriano su pressione di Putin; bisognerà vedere ora se la questione contiene qualche “contropartita”, come magari una maggiore mano libera nel nord-ovest della Siria, nella zona di Idlib e Afrin ancora sotto il controllo delle milizie jihadiste e dei ribelli filo-turchi (con diretto coinvolgimento anche sul campo di Ankara, da anni presente con i suoi soldati in quella parte di Siria). L’entrata dell’esercito siriano a Kobane e Raqqa resta è un fatto storico, e le sue conseguenze sullo scacchiere del martoriato Paese mediorientale dovranno essere valutate nei prossimi giorni.

di Davide Di Stefano

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