“Siete maschi, dovete combattere per l’Ucraina”: Zelensky blocca le trans alla frontiera e le spedisce al fronte


Da Affari Italiani – “Non siamo extraterrestri. Dietro questa guerra si celano violenze e umiliazioni inaudite per le transessuali”, la modella Jasmine Lobianco si aggiunge al coro e richiama l’attenzione sul tema delle violenze, che stanno subendo le trans ucraine. Il conflitto continua e tra le tante tristi sfaccettature, c’è anche questa.

E’ un tema che scotta per tanti motivi, ha iniziato a far gran rumore a metà marzo, quando numerose transgender in fuga sono state bloccate alla frontiera e respinte al fronte, motivo: il presidente ucraino Zelensky le vuole armate e schierate a combattere. La guerra non guarda in faccia a nessuno e se sul tuo passaporto c’è scritto “sesso maschile”, oggi in Ucraina devi rimanere e difendere il paese.

Soprattutto, in questo caso, c’è la legge marziale a rimarcare tutto questo. Quindi, chi è in fase di transizione non solo è penalizzato, ma dalle numerose testimonianze che arrivano dai confini dell’Ucraina subiscono umiliazioni, vessazioni e violenze di ogni sorta attraverso le perquisizioni. Inutili sono gli escamotage adottati da molte trans, come fingersi pazze, muoversi nel cuore della notte per passare in Polonia, addirittura usare passaporti prestati o falsificati. Il numero delle trans bloccate al confine cresce di giorno in giorno, così come le violenze perpetrate corporalente e psicologicamente.

Allarmante è chi è ancora nella fase di transizione, quindi sottoposto a cure farmacologiche e inserito in un percorso ad hoc. Ecco, qui la testimonianza di Jasmine è forte: “La stampa estera sta dando largo spazio a questo tema, mentre, noi a stento ne parliamo. E’ necessario intervenire con aiuti umanitari concreti. Le giovanissime trans, a causa della guerra, hanno interrotto la terapia farmacologica e psicologica è un danno incalcolabile, che genera dei gravi traumi sulla persona. Non si può rimanere indifferenti”.

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