Siamo governati da un circo di pagliacci che sta rovinando l’Italia: il presidente Mattarella si dia una svegliata!


Di Francesco Storace – Se Mattarella fosse un giornalista dovrebbe porsi cinque domande. Quelle classiche: chi? Che cosa? Quando? Dove? Perché? Ma Mattarella fa il presidente della Repubblica e deve riprendere in mano quella Costituzione che non autorizza nessuno a sfasciare i nervi degli italiani solo perché ha una maggioranza parlamentare. Se vogliono ballare, lo facciano in discoteca. Non hanno il diritto di distruggere la Nazione.

Non dia l’impressione di dormire, il Capo dello Stato. E comunque esistono in circolazione sveglie funzionanti. Quelle che hanno messo al Quirinale squillano quando è sempre troppo tardi.

Mattarella non sottovaluti

L’immonda sceneggiata di queste ore non può essere sottovalutata. Per carità, nei Palazzi e nelle redazioni arriva l’eco delle telefonate quirinalizie. Ma sono gli italiani ad avere il diritto di sapere che cosa si sono messi in testa quelli che governano.

In particolare il presidente del Consiglio Conte, quello che non deve chiedere mai, come diceva la famosa pubblicità. Alcune cose invece le deve implorare: a Bonafede, di smetterla con la furia giustizialista; poi a Renzi, per finirla con i ricatti; a Zingaretti, a cui basta chiedere solo pazienza.

Quella pazienza che non può però più sollecitare ai cittadini. Sulla giustizia è resa dei conti. Prima hanno chiuso unitariamente la pratica Salvini. Con raro senso della vendetta politica hanno spedito il capo leghista davanti al magistrato.

Dopo Salvini a chi toccherà?

Ora stanno litigando tra di loro per sapere a chi tocca la prossima volta. Renzi ha capito che nessuno gli lancerà la ciambella di salvataggio, che i porti rimarranno chiusi solo per lui e Italia Viva.

Colpe di chissà chi nella maggioranza – ma comunque solo tutte loro in diversa misura – il risultato è che un partito intima alle sue due ministre di non partecipare alle sedute di governo. Che pezzi di maggioranza votino con l’opposizione. E che il premier anziché cercare la mediazione si metta a urlare alla maleducazione contro chi non si sottomette.

Risultato, in un paese normale, sarebbe la crisi. E poi le elezioni. Invece no, brigano o per sostituire i renziani con qualche forzista con mutuo da pagare; oppure barattare il codice penale e le sue procedure da riformare con un gruzzolo di nomine da spartire.

Stop ai sogni d’oro al Quirinale

Se nel frattempo al Quirinale è suonata la sveglia e il Presidente si è alzato, avvisatelo che non è più il tempo dei sogni d’oro. Qui ci sono ministri perditempo che riempiono i loro palazzi con i rappresentanti delle sardine ma non trovano il modo di chiarirsi a quattr’occhi su quello che non va bene nei loro rapporti politici.

Ci sono leader di maggioranza che se si siedono ad un tavolo lo devono fare col pugnale sotto al tavolo. È questa la democrazia parlamentare, signor presidente della Repubblica italiana? O è invece uno schifo che sembrava appartenere ad antiche stagioni della politica? Lo ha visto il video di Conte qui sotto?

Ecco le domande che farebbe anche il giornalista Mattarella sull’iniziativa che qualcuno deve prendere.

Chi? Lei. Che cosa? Decidere. Quando? Ora. Dove? Dal Colle. Per cosa? Restituire sovranità, libertà e democrazia al nostro popoloScriva, “collega” Mattarella e sarà un bellissimo articolo che farà la gioia di decine di milioni di italiani che si sentiranno finalmente rispettati dal Quirinale. Non serve la telefonata di ieri sera con Conte. Bastano una sveglia, un foglio di carta e una penna per firmare. Coraggio. Non si può più far finta di nulla.

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