Sgarbi difende Casapound: “Togliere la scritta ‘Casapound’ è un atto di barbarie. Raggi è una zucca vuota”





Di Cristina Gauri – Roma, 7 ago – La rimozione della scritta di marmo da CasaPound? “Un atto di barbarie”,e il sindaco Virginia Raggi è “una zucca vuota”. Non ha dubbi Vittorio Sgarbi che, appresa la notizia ha voluto spendere due parole in sostegno alle tartarughe frecciate e condannando l’iconoclastia del primo cittadino della Capitale.


“E’ un atto di pura barbarie quello perpetrato dalla depensante Virginia Raggi”, si legge in un comunicato “che, per ‘riportare legalità a Roma’ pratica l’iconoclastia, in puro stile hitleriano, cancellando, come minacciava la Boldrini, non il nome del Duce”, riferendosi all’obelisco del Foro Italico “ma il nome di un grande poeta, Pound, che ha pagato per le sue idee, e che rappresenta un pensiero, un’identità, oggi scevre di ogni significato politico, al cui confronto il pensiero di Grillo, della sindaca di Roma e dell’immondizia dei 5 stelle, è come la merda rispetto all’oro”.

Destinata all’oblio

Un’immondizia che, profetizza il critico, non è destinata a durare e il cui nome verrà presto relegato all’oblio: “A una zucca vuota come Virginia Raggi la parola ‘poesia’ fa paura. Ma lei e i suoi simili pagheranno tutto, destinati come sono a scomparire, a tornare dal nulla di cui provengono”. E poi conclude con l’esortazione a rimontare la scritta, cosa che le tartarughe hanno promesso faranno. non appena la Raggi finirà il proprio mandato: “Di più, esorto gli amici di CasaPound a rimontare, in nome della libertà di pensiero che la Costituzione garantisce, l’innocua scritta che esalta un poeta, anche solo con un adesivo nero, sulla traccia dello scritta abrasa da questi pornografi della politica. Che siano maldetti. Perché il nome della Raggi sparisca non ci sarà bisogno di cancellarlo

Di Cristina Gauri

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