Sfruttavano i bambini rom per borseggiare i turisti sugli autobus: 29 arresti, 64 indagati e 51 minori fermati


Di Cristina Gauri – Roma, 10 mar –  Sfruttavano bambini e adolescenti minorenni rom per rapinare e scippare turisti sui mezzi di trasporto pubblico della Capitale: per questo i carabinieri hanno arrestato a Roma, in flagranza di reato, 29 persone. Altri 64, tutti della medesima etnia, risultano essere gli indagati. Sono 54 i bambini fermati, tra gli 11 e i 17 anni, ma in quanto minorenni non sono imputabili: mentre sono 6 i minori denunciati per falsa attestazione sull’identità personale. Lo riferisce AdnKronos.

Bambini e adolescenti rom sfruttati per scippi e borseggi

E’ l’impressionante bilancio dell’indagine Lost Children (bambini perduti) svolta dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro nelle zone centrali della Capitale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati contro il patrimonio – e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. I reati contestati agli indagati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravatideterminazione al reato di persona non imputabile, ricettazione, utilizzo fraudolento di carte di pagamento, false attestazioni sull’identità personale.

Una fitta rete di famiglie sfruttava i bambini

Le attività investigative miravano a far luce sull’intenso fenomeno dei furti e dei borseggi messi a segno da bande di bambini e adolescenti rom. Si tratta, prevalentemente, di minorenni al di sotto dei 14 anni, quindi non imputabili dei reati commessi. La perizia nell’esecuzione del crimine e la consuetudine di fornire false generalità per cercare di spacciarsi per minori degli anni 14 ha guidato le forze dell’ordine sulle orme degli sfruttatori dei minori. Una fitta rete di famiglie rom che traevano enorme profitto dall’attività dei bambini e teenager. Mandato come carne da macello e sottratti agli obblighi scolastici spogliavano cittadini e turisti dei loro beni, nella pressoché totale impunità. Nel corso delle indagini sono state recuperate ingenti somme di denaro in contante, anche in valuta straniera.

Il gruppo criminale, come detto, era composto da famiglie nomadi tutte legate da vincolo di parentela. Stanziali sul litorale romano, dimorano principalmente nel Comune di Anzio località Lavinio. Da lì ogni mattina partivano gruppi di bambini e adolescenti rom destinati a saccheggiare borse e zaini dei cittadini e dei turisti del centro della Capitale. I fermati sono stati associati in carcere e sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari, dell’obbligo di dimora e di presentazione presso gli uffici della polizia giudiziaria.

Cristina Gauri

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