Sempre peggio in Gran Bretagna, stop al divieto di mangiare cani e gatti: “La legge offende le altre culture”





di Alice Battaglia – Londra, 19 set – È di ieri la notizia della bocciatura, da parte del Ministero della Giustizia del Regno Unito, del disegno di legge volto a bandire completamente il consumo di carne di cani e gatti sul terreno britannico. Michael Gove, ex segretario del Dipartimento per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali, è l’uomo che durante l’ estate ha spinto per l’approvazione del divieto e che ieri ha esternato la sua delusione in merito alla decisione del Ministero coinvolto, soprattutto per le motivazioni addotte.


Il Ministero ha infatti bloccato la mozione perché ritenuta “culturalmente offensiva” nei confronti delle popolazioni dell’Estremo Oriente: in diverse regioni della Cina, ma anche nelle Filippine, in Indonesia, in Tailandia, nel Laos, in Vietnam o in Cambogia, la carne di cane è considerata una vera e propria leccornia e le vengono attribuite anche caratteristiche mediche di dubbia veridicità. Si tratta di un traffico stimato in trenta milioni di cani macellati ogni anno, principalmente animali catturati per la strada: in Cina, ad esempio, nonostante non sia illegale il consumo di carne di cane, non esistono normative in merito all’allevamento e alla filiera, il che si traduce in una completa assenza di regolamentazione, anche da un punto di vista sanitario.

Tra i sostenitori del divieto, anche il conservatore Giles Watling ha protestato contro la motivazione fornita: “Il Ministero ha detto che è irrispettoso delle altre culture dire loro cosa devono o non devono mangiare. Ma noi non mangiamo i cani, sono nostri amici, sono i nostri animali da compagnia, e non stiamo dettando regole per altre nazioni: stiamo soltanto affermando quel che si può e non si può fare nella nostra nazione”. Eppure, evidentemente, il politicamente corretto ormai è la priorità assoluta nel Regno Unito: in un mondo dove i cani sono al contempo creature che hanno pressoché sostituito i figli per molti adulti e semplice carne da macello, viene spontaneo chiedersi se un domani si legifererà anche a favore delle spose bambine o dei matrimoni combinati, per non offendere i miliziani dell’Isis.

di Alice Battaglia

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