Se voti il PD e l’accozzaglia di Letta, voti per patrimoniale, droga legale e cittadinanza alle baby-gang


Da Il Tempo – Se la coalizione guidata dal Partito democratico dovesse vincere le elezioni gli italiani faranno i conti con nuove tasse. A partire dalla patrimoniale, che Nicola Fratoianni vuole «fortemente progressiva». Il leader di Sinistra italiana ha presentato il suo programma insieme ad Angelo Bonelli dei Verdi.

I due non hanno nascosto i loro propositi in materia fiscale. È scritto nero su bianco al punto nove della loro agenda, che non ha nulla a che vedere con quella Draghi. Sotto lo slogan «Un’Italia giusta», gli alleati del Pd propongono di abolire l’Imu sulla seconda casa e l’imposta di bollo sugli investimenti. Al tempo stesso, però, il loro intento è «adottare un’imposta patrimoniale personale, unica e progressiva, che gravi sull’insieme di tutti i beni mobili e immobili, di qualsiasi natura».

Il segretario di Sinistra italiana specifica che l’impatto più significativo si noterà sui patrimoni superiori a 5 milioni di euro. E che può crescere fino al 2% sopra i 50 milioni. Ma non finisce qui. Viene prevista anche la riforma dell’imposta sulle persone fisiche, l’Irpef. «Proponiamo di alzare a 1.000 euro la quota di reddito esente da imposte – si legge ancora nel programma – per poi applicare un’aliquota mobile crescente sul modello tedesco, che arrivi al 65% per i redditi superiori ai 10 milioni di euro». Fratoianni la sintetizza così: «Meno hai, meno paghi. Più hai, più paghi». E ancora: «Chi ha molto di più paghi un po’ di più».

Il giudizio di Bonelli e Fratoianni sul governo è molto negativo. Quest’ultimo dice di non aver ancora capito in cosa consista l’agenda Draghi. Tanto che invita Carlo Calenda «ad andare in cartoleria, dove è pieno di agende». Nessun accenno, invece, al fatto che il Partito democratico sia stato il maggior sostenitore proprio di quella agenda che, almeno a parole, vorrebbe ancora portare avanti. Bonelli critica apertamente la politica energetica del ministro Cingolani. A partire dai commissari per i rigassificatori, ritenuti inutili. Dura condanna anche sul nucleare, «che in Italia non deve tornare mai più». Per il leader dei Verdi è sbagliato anche il modo con cui sono stati tassati gli extraprofitti dei colossi energetici. «Il 25% è troppo poco. Serve un prelievo del 100%».

Uno dei punti qualificanti del programma degli alleati del Pd è quello sulla legalizzazione della cannabis. Non solo per la coltivazione industriale. Ma anche per il consumo personale. Fratoianni sostiene che si tradurrebbe in una sorta di «patrimoniale che farebbe molto male alle mafie». Questo punto è inserito nel capitolo del programma denominato «L’Italia è libera», dove si richiede «una legge che legalizzi la coltivazione della cannabis per uso personale per dare una risposta concreta a chi ne ha bisogno e una sferzata reale agli interessi della criminalità organizzata».

Un altro capitolo, invece, è dedicato alla tutela degli animali. Tra le proposte principali spicca l’abolizione della caccia. Ovviamente molta attenzione è dedicata ai diritti. Sinistra italiana e Verdi ritengono sia arrivato il momento di varare lo Ius Scholae, ma insistono pure sulla necessità dello Ius Soli. Fratoianni e Bonelli scrivono che «non esiste alcuna emergenza migrazione». Quindi porti aperti agli immigrati, «abolizione della Bossi-Fini e dell’aggravante di clandestinità». C’è anche un altro punto che ha già provocato polemiche. Riguarda l’educazione sessuale a scuola. Vengono proposti «più cicli di quattro incontri ciascuno durante tutto il percorso della scuola dell’obbligo a partire dall’ultimo anno della primaria, poi con cadenza biennale dal primo anno della secondaria inferiore». In cosa dovrebbe consistere questo percorso educativo in ambito sessuale? «Non deve limitarsi agli aspetti di salute riproduttiva e contraccezione», ma deve «focalizzarsi, con strumenti e contenuti adattati alle diverse fasce d’età, sul formare preadolescenti e adolescenti a vivere la propria sessualità, e piacere e l’affettività in maniera sana, consapevole, responsabile, rispettosa e senza pregiudizi». Il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso (Lega) è molto preoccupato da questo tentativo di far diventare i bambini «dei semplici contenitori del massimalismo ideologico in campo sessuale». I leader di Sinistra italiana e Verdi ritengono che il loro programma si sposi bene con quello del Pd. Sottolineano alcuni punti di contatto anche con i 5 Stelle, dal salario minimo alla riduzione dell’orario di lavoro. Motivo per cui aprono le porte ad un’alleanza futura: «Convergenze possibili con il M5S verranno valutate dopo le elezioni in Parlamento». I candidati principali, o «front runner» come li chiama Fratoiani prendendo in prestito una definizione di Enrico Letta, saranno Ilaria Cucchi, che correrà nell’uninominale di Firenze, e il sindacalista Aboubakar Soumahoro, che si presenterà a Modena.

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