Schiaffone del Tribunale di Velletri a Draghi e Speranza: sanitaria non vaccinata riammessa a lavoro (Foto)





Di Miriam Gualandi – Una buona notizia sul fronte della lotta alla misura del Green pass arriva dal Tribunale di Velletri, che ieri ha ordinato il reintegro immediato di una sanitaria, Adele Passerini, e il ripristino dell’erogazione dello stipendio. La donna, infatti, era stata sospesa dalla Asl Roma H6 perché non vaccinata.

L’importanza della sentenza è da rilevare soprattutto nelle motivazioni addotte dal Giudice del Lavoro Giulio Cruciani: come si legge nel decreto, infatti, il Giudice ha sottolineato la rilevanza costituzionale dei diritti compromessi, come la dignità personale e professionale del dipendente e non da ultimo il ruolo alimentare dello stipendio, considerando la sospensione dal lavoro solo l’extrema ratio o un evento eccezionale in una azienda.

L’ordine è arrivato “inaudita altera parte”, cioè solo sulla base del ricorso, senza sentire la controparte e prima di fissare l’udienza. Si tratta di provvedimenti molto rari previsti dal nostro ordinamento giuridico, in particolare per situazioni in cui il trascorrere del tempo necessario a sentire l’altra parte in contraddittorio comporterebbe un danno rispetto al diritto che si vuole tutelare.

Si tratta di un primo passo che fa ben sperare anche nell’ottica dell’udienza definitiva. L’avvocato della Passerini, David Torriero, ha sottolineato che “si tratta di una sentenza storica” e che “l’Italia è una Repubblica che si fonda sul lavoro e pertanto la sospensione dal lavoro dovrebbe essere un evento eccezionale, soprattutto se il diritto alla salute è garantito attraverso l’utilizzo dei cosiddetti tamponi da fare ogni 48 ore, così come prevedono le normative vigenti”.

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