Scandalo affidi, i giudici della Cassazione salvano il sindaco PD di Bibbiano: “Arresto illegittimo”

 – “Il sindaco Andrea Carletti non poteva essere arrestato“. Sono queste in sintesi le motivazioni della Cassazione che è stata chiamata a pronunciarsi sulle misure cautelari per il primo cittadino del Pd di Bibbiano.


Il sindaco dem era stato sottoposto agli arresti domiciliari e poi all’obbligo di dimora proprio nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi dei minori. Le motivazioni della Cassazione sono state riportate dall’ex parlamentare Pierluigi Castagnetti su Twitter e poi sono state confermate, secondo quanto riporta ilCorriere, dal deputato dem di Reggio Emilia, Andrea Rossi: “Mi sono messaggiato con i legali di Carletti che hanno confermato la notizia“. Il sindaco di Bibbiano, finito nella bufera per il caso di alcuni affidi di minori, resta indagato per abuso d’ufficio. Ma di fatto la Cassazione ha stabilito che gli indizi non erano sufficienti a far scattare le misure cautelari. In questi mesi il caso degli affidi nel piccolo comune in provincia di Reggio Emilia ha fatto parecchio discutere diventando anche un vero e proprio caso politico.

Il tema è entrato anche nella campagna elettorale per le Regionali in Emilia Romagna che si terranno a gennaio: “Per qualcuno non sarà stato un ‘sistema’, ma nel registro degli indagati sono finite 28 persone, si sono aperti nuovi filoni d’inchiesta, una funzionaria del Comune di Reggio Emilia è stata indagata per depistaggio ed emergono nuovi casi preoccupanti. L’ultimo è la denuncia fatta da due genitori di Bibbiano che non vedono da ormai sette mesi la figlia di tre anni“, ha affermato qualche giorno fa la candidata della Lega alla guirda della Regione, Lucia Borgonzoni. “La fine delle indagini – ha detto Borgonzoni – che dovrebbe essere imminente, consentirà di far luce, giustizia e chiarezza sui fatti. Minori e famiglie hanno bisogno di tutele, protezione e trasparenza. E noi continueremo la nostra battaglia politica per ottenerle e per arrivare a una riforma del sistema delle decisioni che coinvolgono bambine e bambini“. Di certo questa vicenda infiammerà ancora queste ultime sette settimane di sfida elettorale per un voto, quello dell’Emilia Romagna, che si potrebbe rivelare determinante anche per la tenuta dell’esecutivo. E di fatto nel voto peserà anche il modo in cui i cittadini si sono approcciati a questa vicenda su cui ci sono ancora molti aspetti da chiarire.

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