Saviano getta fango sull’Italia sui giornali esteri: “Vergogna, non accoglie i migranti. Io difendo le Ong”





Di Monica Pucci – E’ un Roberto Saviano scatenato contro i politici italiani quello che oggi, sulle pagine del Guardian, il quotidiano britannico che lo ha intervistato, nelle ore in cui si elegge il presidente della Repubblica. ”Pochissimi hanno osato e osano ancora opporsi alla menzogna dell’invasione, dall’Africa, di stranieri che vengono a rubare lavoro agli italiani.

E questo silenzio colpevole ha portato, negli anni in cui Matteo Salvini è stato al ministero dell’Interno, a un netto peggioramento, sia nella gestione dei naufragi in mare, sia nella vita degli stranieri che da anni risiedono in Italia, lavorando e pagare le tasse”, dichiara lo scrittore, dicendo di essersi ”illuso che colleghi scrittori e giornali si sarebbero indignati per questa ingiustizia”.


Saviano in difesa delle Ong e dei migranti

”Chi non crede che le navi di salvataggio stiano salvando vite, non merita rispetto. Le parole sono importanti”, aggiunge Roberto Saviano , affermando che “tutto è peggiorato nel 2017 quando l’attuale ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook, ha definito i battelli di salvataggio delle ong dei ‘taxi del mare’”.

Saviano prosegue affermando che ”non potevo credere ai miei occhi. Non sembrava possibile che un politico potesse definire taxi quelle navi, che sono vere e proprie ambulanze del mare. Cominciarono a dire che le Ong erano sul libro paga di potenti che volevano destabilizzare l’Europa, usando l’Italia come porta d’ingresso”. Lo scrittore ricorda che ”si cominciò a dare credito e spazio alle teorie deliranti. I pubblici ministeri hanno iniziato a indagare sulle ong e a sequestrare le loro navi. A me tutto questo sembrava assurdo”.

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