Santoro difende Salvini: “Sono solidale con lui, massacrato perché cerca la pace. Manca solo che la Nato lo bombardi”


(Adnkronos) – “Sono solidale con Salvini”. A dirlo in una sorprendente convergenza di intenti è il giornalista Michele Santoro, intervenuto in collegamento oggi a ‘L’Aria che tira’ su La7 dal ‘Capranichetta’ di Roma dove con altri promotori dell’iniziativa ‘Pace proibita’ ha rilanciato il tema dell’informazione del Servizio pubblico sulla guerra.

“Il povero Salvini – ha detto Santoro – non è mai stato massacrato così dal sistema politico per tutte le cacchiate che ha detto nel corso della sua carriera, e adesso che ha cercato di fare qualcosa per andare incontro alla pace viene massacrato da tutti. Mancano solo i bombardamenti della Nato su Salvini”, ha ironizzato. Santoro ha quindi commentato anche quanto affermato domenica a ‘Non è l’arena’ da Alessandro Orsini contro il governo.

“Come al solito – ha scandito il giornalista – Orsini usa parole che si prestano a facili polemiche. Che bisogno c’è di manipolare l’informazione? Quasi tutti fanno un’informazione che dà un unico punto di vista: quello del governo e quello dell’Ucraina. Non c’è la considerazione di altri possibili punti di vista”. La strategia che inquieta l’ex conduttore di Samarcanda e Servizio Pubblico, è “questo discorso che tende a togliere umanità a Putin e che tu delegittimando il tuo nemico dal punto di vista umano non devi più prendere in considerazione il suo punto di vista perché non fa parte più dell’umanità”.

Ma ha ricordato Santoro, “mi permetto di rilevale che il 51% degli italiani è contrario all’invio di armi. E onestamente non credo che sia corretto considerare questi italiani tutti filorussi o tutti propensi alla resa dell’Ucraina, io credo che non la pensino così. Solo che dobbiamo sapere quello che stiamo facendo. Per esempio – ha evidenziato il giornalista – i nostri provvedimenti sul petrolio costeranno all’Europa sei volte tanto per quanto riguarda l’aumento del prezzo del gas. E gli italiani vorrebbero che le notizie fossero completate da questo tipo di informazioni”.

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