Saman, l’omertoso Letta tace. Renzi e consigliera PD lo accusano: “Solo paternali e supercazzole su Ius Soli”


Di Chiara Volpi – Letta tace su Saman, Renzi e una consigliera Pd lo accusano: solo paternali e supercazzole sullo ius soli. Oggi su La7 l’ultima occasione persa dal segretario dem per metterci una pezza convincente… Diciamocelo pure francamente: tra un tweet sulla patrimoniale camuffata da dote ai 18enni e un post sullo ius soli, il segretario del Pd Enrico Letta manca all’appello social su Saman. E così, corre ai ripari oggi, quando in zona Cesarini, da La7 che lo interpella sul caso, parla.

Finalmente, anche della povera 18enne pakistana sparita dopo il rifiuto opposto ai genitori sulle nozze combinate con un cugino. Interviene Letta, almeno per smentire quanto finora accreditato a suo nome e in conto alla sinistra tutta: un assordante silenzio che, a corrente alternata e salvo rare eccezioni, ha fatto calare il più odioso dei sospetti. Quello che oggi, tra gli altri, il sito di Today concentra sui dem. Ossia, che tra di loro «sia scattato il solito tic pavloviano per cui dire certe cose non sta bene. Specie se si è progressisti»…

Letta su Saman, la sinistra lo accusa: si è tergiversato

E così Letta parla. E prova a sciogliere la prognosi per cercare di modificare una diagnosi che denuncia dubbi e sospetti maturati in seno alla sinistra stessa, sulla difficoltà a parlare di Saman e sulla tentazione di rifugiarsi in calcio d’angolo rispolverando il solito leitmotiv sullo ius soli, usato come sorta di panacea di tutti mali. Ma che, stavolta, non sortisce neppure l’effetto placebo. Tanto che, da Renzi che attacca Letta e la Murgia. Passando per Marwa Mahmoud, consigliera comunale del Pd a Reggio Emilia, tra critiche e appelli, la sinistra prova a fare ammenda e a colmare un vuoto che il segretario del Pd, fino ad oggi, sembra non essere riuscito ad evitare. Li vedremo i casi appena enunciati: ma ora partiamo dalle dichiarazioni rese da Enrico Letta su La7 questa mattina.

La supercazzola di Letta su Saman ius soli a La7

Quando, chiamato in causa dal conduttore Andrea Pancani su Saman e il silenzio registrato a sinistra sul suo caso, ha dichiarato: «Sinistra silente? Sono accuse totalmente false, da parte di chi vuole usare questa drammatica vicenda per fare speculazioni politiche». Poi ha aggiunto: «Da parte nostra c’è una condanna dura per un efferato femminicidio. La volontà per fare sì che la giustizia trionfi. È un segnale chiarissimo, netto e forte. Non c’è nessuna possibilità di tollerare una vicenda drammatica come questa di Novellara», ha spiegato il segretario del Pd buttandola sul dato giudiziario. Salvo poi concludere, in una sorta di supercazzola, che: «Dobbiamo essere molto netti tutti. Per quanto mi riguarda non metto in discussione la necessità di impegnarsi tutti perché le regole siano rispettate da tutti, nel momento in cui vengono nel nostro Paese. Ma le regole sono basilari», ha detto ancora Letta. E ha detto tutto…

La stilettata di Marwa Mahmoud, consigliera comunale del Pd a Enrico Letta

Regole appunto, che se da un lato rimandano alla legge che vieta di uccidere  punisce gli assassini. Dall’altro rinvia alla proposta sullo ius soli che, ciclicamente, rispunta dal cilindro della sinistra militante e demagogica. Insomma, l’ha presa decisamente alla lontana Enrico Letta che continua a rimanere distante sul tema. Sollecitato a una presa di posizione netta e chiara dalla stessa sinistra che, come ricordava nei giorni scorsi la consigliera comunale del Pd a Reggio Emilia, Marwa Mahmoud, lanciando un appello ai piani alti del partito sentenziava amaramente: «Da parte nostra c’è timore a intervenire su questi temi, (…) si ha anche paura di essere additati come razzisti nonché facilmente strumentalizzati». Insomma, incalza la Mahmoud «si è tergiversato e si è preferito agire con forme di paternalismo. Assistenzialismo. Accoglienza. Che ci stanno, ma non basta. Perché poi tutto il resto diventa tabù. Parliamone e mettiamoci la faccia». Ma il segretario del Pd al momento si espone ancora poco…

Anche Renzi infierisce su Letta e il silenzio calato su Saman

Renzi, intanto, da parte sua non si lascia sfuggire l’occasione di attaccare Enrico Letta, riuscito a non dire nulla fino a oggi. O al massimo, a dichiarare qualcosa di poco incisivo sulla triste vicenda di Saman giusto oggi. E così, dopo aver definito in un post su Facebook il presunto omicida della 18enne pakistana «un animale, da prendere ovunque sia», il leader di Italia Viva rilancia sul tema del doppiopesismo, tipico di certi salotti radical chic e televisivi vicini alla gauche al caviale, solerti nel puntare il dito contro i «razzisti», eppure muti in maniera imbarazzante quando c’è da condannare «l’altro» in quanto semplicemente «criminale». Con tanti saluti alla propaganda di Enrico Letta sullo Ius soli, l’unico argomento di riferimento del Pd quando si parla di immigrazione e integrazione. Una mission troppo spesso impossible. Come la tragedia di Saman dimostra dolorosamente…

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