Salvini zittisce Fedez: “Non può zittire o processare chi crede nella famiglia. Un bimbo ha diritto a un padre e una madre”







“Un cantante di sinistra litiga coi vertici Rai di sinistra”. Matteo Salvini lascia passare qualche ora e riassume in maniera fulminante la polemica tra Fedez e viale Mazzini sul Primo maggio. Sul palco del Concertone, il rapper ha difeso il Ddl Zan accusando la Lega di fare “catenaccio”. Quindi ha denunciato il tentativo di censura della Rai. La tv pubblica smentisce, lui condivide la comunicazione ricevuta dal vicedirettore di Rai3 Ilaria Capitani, e la Rai parla di “telefonata tagliata” ad arte. Insomma, il solito “porto delle nebbie” italiano. “Così è – conclude con un sorriso sarcastico Salvini -. L’Italia se ne farà una ragione”.

Già nella tarda serata di sabato, il leader leghista aveva rivolto un messaggio a Fedez in merito al Ddl Zan: “Adoro la musica, l’arte, il sorriso. Adoro e difendo la libertà di pensare, di scrivere, di parlare, di amare. Ognuno può amare chi vuole, come vuole, quanto vuole. E chi discrimina o aggredisce va punito, come previsto dalla legge.

È già così, per fortuna. Chi aggredisce un omosessuale o un eterosessuale, un bianco o un nero, un cristiano o un buddhista, un giovane o un anziano, rischia fino a 16 anni di carcere. È già così”. Quindi la mano tesa: “Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti. Il diritto alla vita ed all’amore sono sacri, non si discutono. Per me anche il diritto di un bimbo a nascere da una mamma e un papà è sacro, mentre il solo pensiero dell’utero in affitto e della donna pensata come oggetto mi fanno rabbrividire. Così come, da padre, non condivido che a bimbi di 6 anni venga proposta in classe l’ideologia gender, o si vietino giochi, canti e favole perché offenderebbero qualcuno. Non scherziamo”.

“Viva la Libertà – concludeva Salvini -, che non può imporre per legge di zittire o processare chi crede che la famiglia, come anche la Costituzione prevede, sia la cellula, il nucleo, il cuore, il passato, il presente e il futuro del mondo”.

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