Sabee, l’influencer tunisina arrivata clandestinamente sul balcone è libera di scorrazzare per tutta Italia, chi la paga?





Di Elena Sempione – Roma, 4 nov – Nell’Italia di Draghi e della Lamorgese, succede che, se non hai il vaccino e il green pass, puoi fare poco o nulla. Al tempo stesso, però, una clandestina può andarsene in giro per il Paese strafottendosene di tutto e di tutti. Stiamo parlando di Sabee al Saidi, l’influencer tunisina assurta agli onori delle cronache per aver affrontato la traversata del Mediterraneo su un barcone, in direzione Lampedusa, con iPhone e profilo TikTok d’ordinanza. Ovviamente, la 18enne è stata subito accolta dall’accogliente Italia dell’immigrazionista Draghi.

Uno schiaffo all’Italia

Già al tempo, Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, aveva chiesto alla Lamorgese lumi sulla situazione dell’influencer tunisina: «Ho chiesto al Ministro dell’Interno che fine abbia fatto Sabee al Saidi. La ragazza sarebbe entrata illegalmente in Italia a bordo di un barchino sul quale si sarebbe autoripresa con telefonino e smalto a nuovo. Tutti possiamo notare questo schiaffo all’Italia grazie al video pubblicato su Tik Tok. Mica le avremo riconosciuto qualche status? Come si concilia il profilo della ragazza con i requisiti per ottenere qualsiasi forma di protezione?». Domanda legittima a cui, a quanto pare, la Lamorgese si è ben guardata di rispondere.

Chi paga l’influencer tunisina?

Di più: dopo una permanenza – non si sa quanto lunga – su una nave quarantena, ora l’influencer tunisina è libera di scorrazzare per il Belpaese. Sul suo profilo Instagram, infatti, la ritroviamo a Ferrara davanti al campanile del Duomo, e poi a Bologna, intervistata dai giornalisti di Dritto e rovescio. E qua le domande si moltiplicano: chi le ha dato il permesso di lasciare il centro di accoglienza? La signorina ha preso un treno per recarsi in Emilia-Romagna? Era munita di green pass? Ma soprattutto: come fa una migrante-che-scappa-dalla-guerra-e-della-povertà a pagarsi tutte le spese di un tour in Italia? C’è forse qualcuno che la sostiene economicamente? Ecco, sarebbe il caso di fare chiarezza. Perché va bene tutto, ma farsi prendere il naso da una bimbaminkia, anche no.

Elena Sempione

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