Ruggeri fa impazzire gli estremisti pro-vax: concerto senza Green Pass per non discriminare i non vaccinati





Di Cristina Gauri – Roma, 14 ago — «Al mio concerto senza Green pass»: con questo annuncio ha esordito ieri su Twitter Enrico Ruggeri, alla vigilia del suo concerto in programma oggi a Genova. «Una piccola grande vittoria», scrive. «Domani a Genova sarà possibile accedere al mio concerto anche senza Green pass: gli addetti della Croce Bianca effettueranno tamponi gratuiti ai possessori del biglietto. (lo avevo proposto un anno fa). Spero di creare un precedente. A domani».

La bella iniziativa di Ruggeri genera un vespaio

Tamponi gratis prima del concerto: una bella iniziativa — in pieno stile Ruggeri, verrebbe da dire — ideata per venire incontro a tutti coloro che, non volendo o non potendo vaccinarsi, arrivano sprovvisti di Green pass: il risultato negativo al test genera il certificato verde automaticamente e lo spettatore può godersi la serata.


Ma quel «senza Green pass» ha fatto rizzare le antennine a tutti gli ultrà del vaccino e pass annesso, che in massa si sono sollevati contro Ruggeri affrettandosi a spiegare che «tampone negativo = green pass».

Non ci vuole una laurea in astrofisica — o forse per taluni sì? — per capire che con «senza Green pass» il cantautore milanese intendesse «se non si è muniti di certificato all’ingresso, vi facciamo un tampone — che non dovrete pagare, dal momento che costa 15 euro che si andrebbero ad aggiungere al prezzo del biglietto — il cui risultato negativo genera il pass valido 48 ore che vi permetterà di assistere al concerto».

Cristina Gauri

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