Roma, sul palco “rosso” del 1 maggio sale Ilaria Cucchi: partono vergognosi cori contro la polizia di Stato





Da Affari Italiani – laria Cucchi è salita in serata sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma. Ambra Angiolini, che l’ha introdotta, ha dovuto placare il pubblico di piazza San Giovanni che ha immediatamente intonato cori contro la polizia. “La battaglia portata avanti dalla mia famiglia – ha detto la sorella di Stefano Cucchi – non è stato inutile, oggi abbiamo aperto un varco, oggi forse abbiamo dimostrato che non bisogna mai smettere di crederci quando si sa di essere nel giusto, non bisogna mai smettere di indignarsi, mai voltarsi da un’altra parte”.


Ambra poi ha mostrato una foto scattata alla Cucchi subito dopo la prima sentenza del processo sulla morte del fratello, quella che aveva assolto i carabinieri poi ritenuti colpevoli della morte del giovane romano.

“Stefano Cucchi – ha continuato Ilaria – è diventato un simbolo, oggi possiamo ribadire che la legge è uguale per tutti. Possiamo dire grazie a Stefano, i diritti umani non sono mai, per nessun motivo, sacrificabili”.

Lodo Guenzi a seguire è entrato portando un messaggio dei genitori di Federico Altrovandi, ferrarese, anche lui morto per i colpi inferti durante un fermo: “Salutiamo con il cuore tutta la gente del Primo Maggio, diamo un abbraccio enorme a chi non si arrende per le ingiustizie”, e Ilaria Cucchi ha risposto ringraziando la famiglia Aldrovandi “è partito tutto da Ferrara”.

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