Roma, sgomberato il campo rom in zona Foro Italico: Bergoglio invita a cena tutti i nomadi


Di – È inziata ieri mattina presto l’operazione di sgombero e di bonifica dell’area occupata abusivamente in zona Foro Italico, in via Foce dell’Aniene: una procedura annunciata da giorni, che ha richiesto l’intervento di un considerevole numero di uomini, fra cui agenti di polizia, carabinieri e tecnici Acea. Tutto per restituire l’area, occupata dal 1991, alla cittadinanza. Delle 256 persone censite ad aprile, soltanto 12 sono rimaste ad attendere lo sgombero. Tutti gli altri, infatti, hanno abbandonato l’insediamento già da tempo. Oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, a raggiungere il campo nomadi martedì mattina all’alba anche gli assistenti sociali, alcuni membri dell’ufficio animali del comune, e rappresentanti di Amnesty International. In serata anche l’arrivo dell’elemosiniere del papapadre Konrad.

Grande compiacimento da parte della compagine grillina, che ha festaggiato la notizia, complimentandosi col sindaco Virginia Raggi, alla disperata ricerca del consenso dei cittadini della Capitale dopo essere finita al penultimo posto nella classifica di gradimento dei sindaci italiani. “Un rischio per la salute pubblica di tutte le persone presenti nell’area e una minaccia per tutto il quartiere. L’amministrazione della sindaca Virginia Raggi mette la parola fine a una tale vergogna”, commentano dal Movimento CinqueStelle, come riportato da “RomaToday”.

Soddisfazione anche da parte di Fratelli d’Italia, che da tempo denuncia la situazione di pericoloso degrado della zona, con sporcizia e roghi tossici. Sul caso la procura della Repubblica di Roma aveva addirittura avviato un’inchiesta per disastro ambientale, come ricordato da “Repubblica”. All’arrivo delle ruspe, soltanto 12 degli abitanti del campo nomadi erano ancora presenti, soprattutto anziani, donne e persone malate.

Per loro si è mosso l’elemosiniere di papa Bergoglio, il cardinale Konrad Krajewski, noto per i suoi atti di generosità (lo scorso aprile, aveva fatto notizia il suo tempestivo intervento per soccorrere alcune transessuali in cerca di aiuto e cibo). Padre Konrad ha raggiunto il campo nomadi ieri sera, ed ha offerto la cena alle 12 persone rimaste.

Adesso ci si interroga sul futuro degli abitanti dell’insediamento sgomberato. A poca distanza dalla zona, si trova un’altra area occupata, dove vivono filippini e peruviani. A detta di questi ultimi, riferisce “Repubblica”, i nomadi di via Foce dell’Aniene starebbero aspettando il momento giusto “per poi occupare qui: ieri hanno portato i generatori”. A breve, in ogni caso, saranno pronte delle abitazioni messe a disposizione dal comune. Per la zona ci sono grandi progetti di riqualificazione, fra cui anche una pista skateboard.

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